Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
22 aprile 2005
Consulenza su Ricorso Multa All' attenzione del Legale designato dalla ADUC. Vi ringrazio innanzi tutto per l'aiuto che mi avete dato nella conversazione telefonica dei giorni scorsi (ho parlato con il Sign. Vannini), non solo per le informazioni molto utili ed accurate, ma anche per aiutarmi ad uscire da un momento di profonda difficolta' psicologica. Il primo impatto e' certamente quello di trovarsi di fronte ad una specie di processo 'kafkiano': improvvisamente mi viene detto che perdero' tutti i punti e la patente, sostanzialmente per un eccesso di 1 km/h rispetto al limite. E tutto questo, mi viene detto, sarebbe causato da quanto accaduto 4 mesi fa ad una certa ora e giorno che quasi certamente io non riusciro' a ricordare o ricostruire dopo un tale lasso di tempo. Adesso, operativamente, devo cercare di capire cosa fare, quale strategia seguire. Discuto, molto rapidamente, le strategie possibili.
1. RICORSO Nelle mie condizioni (decurtazione 10 punti, ritiro patente) e' essenziale, ritengo, farlo. Il primo punto da controbattere e' quanto scritto sulla giustificazione della non-contestazione immediata (una 'scanned-copy' dell'accertamento di violazione e' inclusa in attachment): 'La violazione non e' stata immediatamente contestata causa: ACCERTAMENTO A MEZZO DI APPOSITI APPARECCHI DI RILEVAMENTO (CdS art. 201 comma 1bis lett. e) '. La frase, che appare 'di rito' non e' pero' accompagnata da un'ulteriore chiarificazione del Decreto Prefettizio che definirebbe quel punto stradale come impossibile ad una contestazione immediata (questo e' quello che sarebbe richiesto, come deduco da svariati siti Internet e conversazioni telefoniche). Il secondo punto e' quello dei 41 km/h, cioe' sembrerebbe proprio solamente 1 km/h oltre il limite per arrivare al ritiro patente. Quindi, questo andrebbe contestato sulla base della precisione/taratura dello strumento stesso.
2. COMUNICAZIONE DATI PERSONALI La comunicazione dei dati personali entro 30 giorni puo' comportare la decurtazione di 10 punti ed il ritiro della patente. Avendo io talvolta prestato la macchina a conoscenti ed essendo effettivamente difficile a distanza di 4 mesi la ricostruzione degli eventi personali, la posizione che non-ricordo (che comunicherei in ogni caso entro i 30 giorni) mi sembra sia la piu' indicata in questo caso. Questo comporterebbe un'ammenda di 357 EU, ma sopprimerebbe il rischio patente/punti.
Va anche rilevato che, avendo vissuto per piu' di 10 anni negli USA, sono molto sensibile ai diritti espressi nella loro Costituzione. Uno dei piu' celebrati fra questi e' il cosiddetto 'Fifth Amendement' che fa parte del 'Bill of Rights'. Per quel che ci riguarda in questo caso, legge testualmente: 'No person.. Shall be compelled in any criminal case to be witness against himself. ' E d'altro canto questo appare anche al buon senso comune come un'assurdita' logica e legale.
In conclusione, facendo riferimento al suddetto verbale qui incluso, le mie domande ormai impellenti sono: 1. Quali sono le strategie preferibili in questa situazione? Ricorso contro l'infrazione e successivo ricorso per ulteriore ammenda per reticenza?
2. L'ammenda per reticenza e' sempre di 357 EU?
3. Puoi aiutarmi per la stesura del ricorso e, se si', quale tariffa verrebbe richiesta?
4. Se non puoi aiutarmi direttamente, potresti indicarmi un valido studio legale che si occupi di questi temi a Lucca o provincia? Ringraziandoti ancora per l'aiuto che mi hai dato e/o potrai darmi, ed in attesa di una tua risposta, molto cordialmente.
Ugo
1. RICORSO Nelle mie condizioni (decurtazione 10 punti, ritiro patente) e' essenziale, ritengo, farlo. Il primo punto da controbattere e' quanto scritto sulla giustificazione della non-contestazione immediata (una 'scanned-copy' dell'accertamento di violazione e' inclusa in attachment): 'La violazione non e' stata immediatamente contestata causa: ACCERTAMENTO A MEZZO DI APPOSITI APPARECCHI DI RILEVAMENTO (CdS art. 201 comma 1bis lett. e) '. La frase, che appare 'di rito' non e' pero' accompagnata da un'ulteriore chiarificazione del Decreto Prefettizio che definirebbe quel punto stradale come impossibile ad una contestazione immediata (questo e' quello che sarebbe richiesto, come deduco da svariati siti Internet e conversazioni telefoniche). Il secondo punto e' quello dei 41 km/h, cioe' sembrerebbe proprio solamente 1 km/h oltre il limite per arrivare al ritiro patente. Quindi, questo andrebbe contestato sulla base della precisione/taratura dello strumento stesso.
2. COMUNICAZIONE DATI PERSONALI La comunicazione dei dati personali entro 30 giorni puo' comportare la decurtazione di 10 punti ed il ritiro della patente. Avendo io talvolta prestato la macchina a conoscenti ed essendo effettivamente difficile a distanza di 4 mesi la ricostruzione degli eventi personali, la posizione che non-ricordo (che comunicherei in ogni caso entro i 30 giorni) mi sembra sia la piu' indicata in questo caso. Questo comporterebbe un'ammenda di 357 EU, ma sopprimerebbe il rischio patente/punti.
Va anche rilevato che, avendo vissuto per piu' di 10 anni negli USA, sono molto sensibile ai diritti espressi nella loro Costituzione. Uno dei piu' celebrati fra questi e' il cosiddetto 'Fifth Amendement' che fa parte del 'Bill of Rights'. Per quel che ci riguarda in questo caso, legge testualmente: 'No person.. Shall be compelled in any criminal case to be witness against himself. ' E d'altro canto questo appare anche al buon senso comune come un'assurdita' logica e legale.
In conclusione, facendo riferimento al suddetto verbale qui incluso, le mie domande ormai impellenti sono: 1. Quali sono le strategie preferibili in questa situazione? Ricorso contro l'infrazione e successivo ricorso per ulteriore ammenda per reticenza?
2. L'ammenda per reticenza e' sempre di 357 EU?
3. Puoi aiutarmi per la stesura del ricorso e, se si', quale tariffa verrebbe richiesta?
4. Se non puoi aiutarmi direttamente, potresti indicarmi un valido studio legale che si occupi di questi temi a Lucca o provincia? Ringraziandoti ancora per l'aiuto che mi hai dato e/o potrai darmi, ed in attesa di una tua risposta, molto cordialmente.
Ugo
Risposta ADUC
In allegato non abbiamo trovato nulla. Comunque, da quanto ci scrive siamo in grado di darle dei consigli. Prima di tutto le diciamo che e' inutile la sua comunicazione ai vigili se non intende (o non ricorda) segnalare chi fosse alla guida, perche' in automatico la sua multa diviene in quel modo (e la seconda multa di 357/1433 euro le sara' comminata dopo che l'iter del ricorso sara' terminato e, ovviamente, se sara' negativo per lei). Visto che manca l'indicazione del decreto di esenzione dal fermo immediato, sarebbe meglio se si informasse presso la Prefettura se quella specifica strada ne e' coinvolta o meno, cosi' avrebbe piu' elementi a suo vantaggio. Comunque, se la dizione "ACCERTAMENTO A MEZZO DI APPOSITI APPARECCHI DI RILEVAMENTO (CdS art. 201 comma 1bis lett. e)" fosse l'unica a comparire, potrebbe essere valutata come deficitaria: lo stesso articolo citato dice testualmente "Qualora la violazione non possa essere immediatamente contestata, il verbale, con gli estremi precisi e dettagliati della violazione e con la indicazione dei motivi che hanno reso impossibile la contestazione immediata, deve....". La valutazione di deficit potrebbe essere nel fatto che il verbale non esplicita i motivi del mancato fermo, ma si limita a rimandare al comma 1bis lettera e, dove questi sono esplicitati. Questa valutazione, in sincerita', non e' il massimo, ma se accoppiata al fatto che la strada non fosse tra quelle esentate dal fermo immediato, avrebbe forza. Per la stesura del ricorso le indichiamo il facsimile a questo link:
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e le sconsigliamo il conforto di un legale, perche', per quanto economico potra' essere, le mangerebbe ampia parte dell'eventuale vittoria del ricorso (e se perdesse...). Ma a favore della non presenza del legale, rispetto a quanto ci ha detto e a quanto noi abbiamo compreso, gioca il fatto che, oltre a quanto le abbiamo prefigurato, pur in un dibattimento davanti al giudice di pace, altre cose da aggiungere non ci dovrebbero essere. Rispetto alla sua valutazione sul concetto di responsabilita' e il richiamo alla Carta Usa, ci conforta perche' e' un segnale che non siamo gli unici visionari :-)
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e le sconsigliamo il conforto di un legale, perche', per quanto economico potra' essere, le mangerebbe ampia parte dell'eventuale vittoria del ricorso (e se perdesse...). Ma a favore della non presenza del legale, rispetto a quanto ci ha detto e a quanto noi abbiamo compreso, gioca il fatto che, oltre a quanto le abbiamo prefigurato, pur in un dibattimento davanti al giudice di pace, altre cose da aggiungere non ci dovrebbero essere. Rispetto alla sua valutazione sul concetto di responsabilita' e il richiamo alla Carta Usa, ci conforta perche' e' un segnale che non siamo gli unici visionari :-)
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