Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
22 aprile 2005
Salve. Sono un ragazzo di Milano che vi chiede consulenza in rappresentanza di un gruppo di clienti che come me si sono rivolto ad uno Shop on-line italiano (Stargate S.R.L). con sede a Riccione. In data 24-2-2004 effettuai l'ordine di due moduli di RAM che al momento dell'acquisto non erano disponibili. Sul sito al momento del mio acquisto risultava esplicitamente la data di arrivo (che purtroppo non ricordo con precisione ma sicuramente non andava oltre i 10GG). Effettuato l'ordine, il giorno stesso mi arrivo' una mail contenente i dati per effettuare il pagamento. Convinto che la cosa fosse "normale" il giorno stesso effettuai il pagamento. Giunta la data di arrivo previsto, contattai il rivenditore dal quale appresi che la merce non era ancora arrivata e mi venne dato come tempo di attesa il martedi' successivo. Sul sito nel frattempo per qualche giorno apparve la dicitura "prodotto non disponibile" dopo di che, sempre nell'arco di pochi giorni (per la precisione il giorno stesso della mia seconda chiamata) ricomparve un'altra data di "arrivo previsto". Allo scadere della data prevista ricontattai lo shop e ottenni una risposta simile, prodotto non arrivato e nuova data. Questo per ben 4-5 volte. Ovviamente avendo capito che le gentili signorine poco potevano sapere della tempistica di arrivo avevo inviato anche diverse mail per avere informazioni piu' precise al riguardo. Di fatto non solo non ebbi mai una data precisa ma neanche una risposta via mail alle mie rischiaste, potei solo contattare lo shop tramite centralino e ottenere vacue promesse, purtroppo non documentabili. Dopo esattamente 24 GG dal pagamento e non essendo il prodotto disponibile, a mezzo fax intimai al rivenditore di effettuare un rimborso senza ulteriori indugi (ed entro 5 GG visto che il termine massimo sono 30GG e ne erano passati gia' 24). Gia' allora pero' ero consapevole di aver perso tempo inutilmente e soprattutto il prodotto che tanto a lungo avevo atteso era uscito di produzione e per attendere la spedizione dei prodotti gia' acquistati non ebbi la possibilta' di reperirlo altrove. Esattamente allo scadere del 31 GG mi arrivo' il rimborso ma la questione non fini' qui. 2 Giorni orsono ebbi modo di confrontarmi su un forum pubblico riguardo il problema riscontrato e di raccontare le mie peripezie. Alla discussione si unirono altri utenti che riscontrarono il mio stesso problema e nella discussione apparve anche anche il Direttore delle Shop incriminato. A seguito della discussione generata, di sicuro con toni forti, ma mai scendendo nel volgare e soprattutto mai citando falsita' ricevetti al minaccia di azioni legali per "diffamazione". Detto questo, che rischi corro riguardo la diffamazione? Posso effettuare un reclamo per pubblicita' ingannevole (vedi le date di arrivo previste e non rispettate)? Ci sono le condizioni per una azione legale legata al fatto che il suddetto shop continua ad accettare pagamenti per prodotti che non ha effettivamente a disposizione allungando terribilmente i tempi di attesa e, in casi come il mio, costringendo addirittura disdire l'ordine per mancato approvvigionamento? Siamo in parecchi ad avere avuto questo tipo di trattamento e, qualora ci siano i presupposti sopraccitati, si potrebbe intraprendere un'unica azione legale? Vi rigrazio ancora, a presto.
Salvatore, da Trezzano/Milano
Salvatore, da Trezzano/Milano
Risposta ADUC
Non pensiamo che i presupposti da lei citati possano far da base, proficua, ad una causa. Il ritardo nella spedizione e' una inadempienza rispetto ad un contratto, e come tale andava contestata (non come pubblicita' ingannevole, poiche' non riguarda una caratteristica non rispettata). In questo senso, se non avesse risolto, avrebbe potuto fare una causa presso il giudice di pace. Detto cio', pubblichiamo comunque volentieri la sua segnalazione sul nostro sito.
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