Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
15 aprile 2005
Buongiorno, vi scrivo per avere il Vostro parere circa una "disavventura notarile" che ho avuto un paio di mesi fa. A dicembre 2004 io e mio marito abbiamo stipulato un mutuo ipotecario per l'acquisto della prima casa con costituzione di ipoteca di primo grado su un terzo immobile di proprieta' del terzo datore di ipoteca. Tutto e' filato liscio fino a quanto a febbraio 2005 sono andata a ritirare la mia copia dell'atto di mutuo e mi sono accorta di un errore, a mio avviso piuttosto grave. Nell'atto di mutuo (redatto dalla banca e dal notaio) veniva giustamente indicato l'immobile sul quale grava l'ipoteca in maniera dettagliata e minuziosa con l'identificazione altresi' del proprietario dello stesso.... peccato che una decina di righe dopo, sullo stesso atto, venivamo citati io e mio marito come proprietari unici dello stesso immobile (cosa che non e' assolutamente vera in quanto l'immobile ipotecato non e' di nostra proprieta') e che intendevamo adibire lo stesso immobile a nostra abitazione principale (altro errore madornale in quanto io e mio marito adibiremo ad abitazione principale l'immobile che abbiamo acquistato e per il quale abbiamo anche stipulato un atto di mutuo). Ovviamente mi sono sentita in dovere di far fare dal notaio un atto di precisazione onde evitare problemi e per essere sicura di essere dalla parte della ragione; ma adesso la mia domanda e': di chi e' la responsabilita' in caso di un atto notarile errato? Io sono consapevole di non essere stata sufficientemente attenta durante la lettura dell'atto ma, io privato cittadino, sono tenuta a sapere quando un atto, redatto da un professionista, e' giusto o sbagliato? Posso rifiutarmi di pagare la parcella per l'atto di precisazione? Ci sono gia' dei precedenti? A chi posso rivolgermi per far valere i miei diritti, ammesso che ne abbia? Vi ringrazio infinitamente per il consiglio che vorrete inviarmi e nell'attesa di un Vostro riscontro in merito porgo cordiali saluti.
Cristina, da Fubine
Cristina, da Fubine
Risposta ADUC
La responsabilita' dell'atto e' del notaio (se gli togliamo anche questa, a cosa servono i notai?). Sul rifiuto di pagare la parcella, se il professionista ha riconosciuto l'errore e lo ha rettificato, non comprendiamo perche' voglia avvalersi di tale "punizione", a meno che lei non ne abbia ricevuto dei danni, per cui consiglieremmo di pagare la parcella e di procedere con una messa in mora del notaio chiedendo la rifusione di questi danni (che deve dimostrare (qui la procedura per questa messa in mora: clicca qui).
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