Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
14 aprile 2005
Spett. le Redazione, approfitto della Vs. disponibilita' per cercare di trovare una soluzione ad un problema. Nella primavera del 2004 in previsione del mio futuro matrimonio acquistavo degli elettrodomestici che avrebbero arredato la cucina della mia nuova casa. Tra questi, ho acquistato un piano cottura della "Shock" a 5 fuochi. Tale piano ciottura, come il resto della casa e' stato messo in uso dal settembre 2004 in poi, considerato che mi son sposato nell'estate 2004 e prima di allora non ho abitato la nuova casa. Da subito il piano di cottura mi dava problemi di diversa natura (2 fuochi su 5 non mantenevano la fiamma, i piattini di copertura dei punti fuoco al primo lavaggio hanno prodotto ruggine inspiegabile, sia per il corretto lavaggio degli stessi, sia per il materiale di cui presuntivamente dovevano essere composti (ghisa). Segnalato i problemi al mio rivenditore lo stesso mi faceva contattare dal centro assistenza che successivamente mi sostituiva alcuni componenti difettosi, ma nulla faceva circa la sostituzione dei piattini arrugginiti. Ricontattato il rivenditore e mostratigli i suddetti piattini arrugginiti lo stesso segnalava il problema al centro assistenza nazionale che avrebbe dovuto risolvermi il problema. Dopo "tre" mesi venivo contattato e mi veniva comunicato che i piattini dei punti fuoco e la relativa ruggine non sono problemi e/o difetti rientranti nella garanzia, e che pertanto non li avrebbero sostituiti, adducendo che la ruggine l'avevo provocata io (???) con cattivi lavaggi e/o asciugatura degli stessi. A parte l'infondatezza di tali affermazioni considerato anche la brevissima vita dell'elettrodomestico in questione, e' ammissibile che io debba provvedere a mie spese alla sostituzione di componenti di un elettrodomestico (coperto da garanzia) intaccati dalla ruggine al primo lavaggio? Grazie per la cortese attenzione. Cordiali saluti.
Enzo, da Ercolano
Enzo, da Ercolano
Risposta ADUC
Deve verificare, consultando le condizioni contrattuali di garanzia, se la sostituzione dei piattini vi fosse prevista ed agire di conseguenza verso i centri di assistenza. Se appurasse che cio' non fosse possibile, non le rimarrebbe che "cambiare strada" e contestare direttamente al venditore la presenza, sui piattini, di un vizio di produzione, con richiesta, secondo quanto previsto dalla legge, di sostituzione. Cio' tramite messa in mora ed azioni successive. Valuti quanto cio' le convenga a livello economico, tenendo presente che rivolgersi ad un giudice di pace le costerebbe 30 euro. Per maggiori dettagli sulla legge e su come muoversi la invitiamo alla lettura delle schede pratiche ai link
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