Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

14 aprile 2005
Domanda 14 aprile 2005
Ad una mia domanda su un acquisto fatto con partita IVA mi avete dato la seguente risposta: "Se l'acquisto e' stato effettuato con partita Iva, e' una normale clausola prevista per la compravendita tra aziende. Il diritto di ripensamento previsto dalla legge 50/1992 tutela solo i consumatori non soggetti di partita Iva". Ma se io volessi comunque liberarmi da questo impegno, posso seguire qualche strada (anche con spese) per tentare di uscirne? Grazie. Giovanni, da Quartu S. Elena

Risposta ADUC
Partiamo con un esempio. Compro un bene/servizio nel suo negozio. Dopo un mese ci ripenso e le chiedo di annullare tutto. Lei cosa mi dice? Mi manda a casa, oppure potrebbe dichiararsi d'accordo in cambio di una penale. Lo stesso vale per il suo caso. L'unica modalita' e' dichiararsi disposti a pagare una penale (di solito il 30%) e che l'altra parte accetti. Senza accordi decide il giudice. Nel caso volesse procedere, comunichi la sua disponibilita' alla controparte tramite raccomandata A/R, intimando di accettare formalmente entro 15 giorni e avvertendo che in difetto adira' le vie legali. E' una messa in mora: clicca qui
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