Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
8 novembre 2000
Cara ADUC
Io lavoravo presso una azienda del settore metalmeccanico, la quale il 09/02/2000 e’ fallita.
Una volta avvenuta la sentenza di fallimento mi sono recato da un legale, il quale mi ha eseguito la domanda di ammissione al passivo presso il tribunale di Firenze, dopo nove mesi riesco a riscuotere il mio avere e il legale mi presenta una notula di £. 1833000.
La mia domanda e’ la seguente, l'onorario del legale sono tenuto a corrisponderlo io? e secondo voi e’ un onorario giusto?
Io lavoravo presso una azienda del settore metalmeccanico, la quale il 09/02/2000 e’ fallita.
Una volta avvenuta la sentenza di fallimento mi sono recato da un legale, il quale mi ha eseguito la domanda di ammissione al passivo presso il tribunale di Firenze, dopo nove mesi riesco a riscuotere il mio avere e il legale mi presenta una notula di £. 1833000.
La mia domanda e’ la seguente, l'onorario del legale sono tenuto a corrisponderlo io? e secondo voi e’ un onorario giusto?
Risposta ADUC
Non esiste uno standard unico per valutare se la notula di un libero professionista sia giusta o meno: il tariffario comprende un minimo ed un massimo. Lei ha chiesto una consulenza ed e' giusto che lo paghi. Il giudice essendoci stata una sentenza -si presuppone- avra' messo a carico della sua controparte anche una cifra a titolo di rimborso per spese legali, che sara' liquidata a lei direttamente. Tuttavia, l'importo assegnato potrebbe anche non essere sufficiente: il rimanente e' dunque a suo carico, dato anche che non ha motivi per recriminare, visto che i suoi diritti sono stati riconosciuti. Comunque puo' sempre rivolgersi all'Ordine degli Avvocati, e sottoporre al loro giudizio l'onorario del suo avvocato (richiedendo un "giudizio di congruita'").
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