Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
13 aprile 2005
Ho fatto regolare richiesta presso il Consolato di San Pietroburgo, per un Visto Turistico a favore di una mia conoscente. Alla consegna della documentazione in consolato Italiano a San Pietroburgo, la Sig.ra, non avendo redditi dimostrabili (non lavora), ha consegnato una polizza Fidejussoria Bancaria Nr° 07104/8200/00237656 da me stipulata con l'istituto di credito SanPaolo Imi il 24/09/2004. Detta polizza ha validita' di mesi 14 e non pone alcun limite al numero di ingressi in Italia dello straniero beneficiario (vedi art. 2). L'impiegato del Consolato vuole necessariamente che la banca emittente, faccia una ulteriore comunicazione per indicare che la polizza e' ancora valida (cioe' non e' stato disdetta). Seguendo la richiesta del Consolato, ho fatto richiesta alla banca di questa ulteriore documentazione. Ma la banca mi ha risposto che l'Originale della polizza in possesso della beneficiaria, di per se' e' gia' una prova inconfutabile che la polizza non e' stata estinta, e per tale ragione non vede la necessita' di emettere una ulteriore conferma. Ma perche' la banca non vuole mandare questo semplice documento, in cui si dichiara che la polizza e' ancora valida??? L'unica ragione valida e' che saro' costretto ad eseguire una nuova polizza pagando la somma di 100¤. Ho inoltre interpellato il giudice di pace mandamentale di Desio (Milano) Dottore Giovanni Nespoli, che ha confermato la validita' a tutti gli effetti di legge di questa polizza, dandomi di fatto ragione. A questo punto, non riesco a capire la riluttanza della banca a volermi conferma che questa polizza e' ancora in essere. Mi potreste dire come debbo comportarmi? Sicuro del suo interessamento cordialmente La saluto.
Massimo, da Bovisio Masciago
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Voglio anche iscrivermi all'associazione, se sareste disposti ad aiutarmi a vincere questa ingiustizia.
Massimo, da Bovisio Masciago
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Voglio anche iscrivermi all'associazione, se sareste disposti ad aiutarmi a vincere questa ingiustizia.
Risposta ADUC
La nostra consulenza prescinde dai contributi, che sono comunque graditi. Nel merito. La banca non e' il suo referente, perche' dovrebbe certificare un qualcosa di valido? Per una conferma, puo' richiedere X euro, e' una sua facolta'. E' il consolato che non vuole provvedere a riconoscere un documento ancora in vigore, rivolga a questo le sue attenzioni. Sottoponga la questione al nostro Ministero degli esteri: clicca qui
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