Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
7 novembre 2000
Ciao,
Vi scrivo a causa di una multa ricevuta da parte dei carabinieri per aver oltrepassato la linea longitudinale continua e di una multa per aver effettuato un sorpasso. Le due multe sono state fatte contemporaneamente: la seconda non appena ho manifestato l'intenzione di rilasciare delle dichiarazioni a verbale.
Comunque riassumo di seguito quanto accaduto. Domenica 22 ottobre mi trovavo insieme a mia moglie a percorrere in macchina la SS Tiburtina. Passato il casello autostradale Vicovaro-Mandela vedo davanti a me una macchina, una jeep, che procede a bassissima velocita’. Dopo il bivio per Saracinesco/Sambuci, da dove inizia un rettilineo abbastanza lungo, non essendoci nessun veicolo che proviene in senso opposto, effettuo il sorpasso della jeep che ora procede a passo d’uomo: il sorpasso viene effettuato ad una velocita’ di 50 Km/h.
Effettuato il sorpasso vedo che sulla destra, fuori la carreggiata, c’e’ un posto di blocco dei carabinieri con un gruppo di motociclisti fermi.
Dallo specchietto retrovisore noto un movimento della paletta di un carabiniere. Fermo la macchina e decidiamo, insieme a mia moglie, di tornare indietro e vedere se per caso la segnalazione effettuata dal carabiniere era diretta a noi.
Dopo il controllo della patente e del libretto di circolazione, il carabiniere mi dice che ho commesso una infrazione.
Gli chiedo spiegazioni dicendogli che trovandomi all’inizio di un rettilineo abbastanza lungo, non essendoci nessun veicolo proveniente in senso opposto e che la macchina davanti a me procedeva ad una velocita’ bassissima, quasi a passo d’uomo, ho effettuato un sorpasso, andando ad una velocita’ di circa 50 Km/h. Dopo uno scambio di battute riguardante la sicurezza sulla strada (dove esplicito al carabiniere che, tenuto conto della mia bassa velocita’, della bassissima velocita’ della jeep che mi precedeva, del rettilineo completamente libero, la mia guida non rappresentava nessun pericolo ne’ per me ne’ per altri) il carabiniere mi dice che venivo multato per aver traversato la linea di mezzeria.
Redatto il verbale mi viene chiesto se avevo qualcosa da dichiarare. Rispondo di si e uscito dalla mia automobile dichiaravo quanto riportato sul verbale stesso. A questo punto il carabiniere, con aria arrogante e alquanto alterata, mi dice che mi faceva un’altra multa, questa volta per sorpasso, e mi invitava a risalire in auto.
Mentre l’altro carabiniere scriveva il secondo verbale, il maresciallo avvicinandosi al mio finestrino, sempre con aria arrogante, mi dice testualmente: "Lei mi ha fatto strano quando ha voluto rilasciare le dichiarazioni sul verbale e cosi’ le faccio l’altra multa"
Cosi’ mi vengono consegnati due verbali: uno per aver oltrepassato la linea di mezzeria e l’altro per aver effettuato un sorpasso. Mi chiedo allora se per rilasciare una dichiarazione su un verbale di una multa, si debba pagare 120.000 lire (quanto devo pagare per la seconda multa). Una multa per aver superato la linea di mezzeria e una multa per aver sorpassato un’altra macchina mi sembra un vero e proprio accanimento nei miei confronti: sicuramente il principio secondo il quale una sanzione, nel caso in questione amministrativa, a seguito di una infrazione del Codice della Strada, debba servire a evitare il ripetersi di un comportamento pericoloso, non c’entra assolutamente nulla con quanto accaduto.
Preciso inoltre che 20 metri circa prima del posto di blocco e’ presente un segnale di ‘FINE DIVIETO DI SORPASSO’.
Sui verbali sono riportate le seguenti motivazioni di infrazione:
1) Ha violato: l’art. 40/comma 8° in relazione all’art. 146/comma 2°
Perche’: quale conducente del vaicolo sopra indicato oltrepassava la striscia longitudinale continua.
2) Ha violato: l’art. 148/comma 12° e 16° del C.D.S.
Perche’: alla guida del citato veicolo effettuava manovra di sorpasso di altro veicolo superando la striscia longitudinale continua.
Vi chiedo se posso presentare un ricorso, in questi termini, al Prefetto o se e’ meglio (e possibile) rivolgersi direttamente al Giudice di Pace.
Vi scrivo a causa di una multa ricevuta da parte dei carabinieri per aver oltrepassato la linea longitudinale continua e di una multa per aver effettuato un sorpasso. Le due multe sono state fatte contemporaneamente: la seconda non appena ho manifestato l'intenzione di rilasciare delle dichiarazioni a verbale.
Comunque riassumo di seguito quanto accaduto. Domenica 22 ottobre mi trovavo insieme a mia moglie a percorrere in macchina la SS Tiburtina. Passato il casello autostradale Vicovaro-Mandela vedo davanti a me una macchina, una jeep, che procede a bassissima velocita’. Dopo il bivio per Saracinesco/Sambuci, da dove inizia un rettilineo abbastanza lungo, non essendoci nessun veicolo che proviene in senso opposto, effettuo il sorpasso della jeep che ora procede a passo d’uomo: il sorpasso viene effettuato ad una velocita’ di 50 Km/h.
Effettuato il sorpasso vedo che sulla destra, fuori la carreggiata, c’e’ un posto di blocco dei carabinieri con un gruppo di motociclisti fermi.
Dallo specchietto retrovisore noto un movimento della paletta di un carabiniere. Fermo la macchina e decidiamo, insieme a mia moglie, di tornare indietro e vedere se per caso la segnalazione effettuata dal carabiniere era diretta a noi.
Dopo il controllo della patente e del libretto di circolazione, il carabiniere mi dice che ho commesso una infrazione.
Gli chiedo spiegazioni dicendogli che trovandomi all’inizio di un rettilineo abbastanza lungo, non essendoci nessun veicolo proveniente in senso opposto e che la macchina davanti a me procedeva ad una velocita’ bassissima, quasi a passo d’uomo, ho effettuato un sorpasso, andando ad una velocita’ di circa 50 Km/h. Dopo uno scambio di battute riguardante la sicurezza sulla strada (dove esplicito al carabiniere che, tenuto conto della mia bassa velocita’, della bassissima velocita’ della jeep che mi precedeva, del rettilineo completamente libero, la mia guida non rappresentava nessun pericolo ne’ per me ne’ per altri) il carabiniere mi dice che venivo multato per aver traversato la linea di mezzeria.
Redatto il verbale mi viene chiesto se avevo qualcosa da dichiarare. Rispondo di si e uscito dalla mia automobile dichiaravo quanto riportato sul verbale stesso. A questo punto il carabiniere, con aria arrogante e alquanto alterata, mi dice che mi faceva un’altra multa, questa volta per sorpasso, e mi invitava a risalire in auto.
Mentre l’altro carabiniere scriveva il secondo verbale, il maresciallo avvicinandosi al mio finestrino, sempre con aria arrogante, mi dice testualmente: "Lei mi ha fatto strano quando ha voluto rilasciare le dichiarazioni sul verbale e cosi’ le faccio l’altra multa"
Cosi’ mi vengono consegnati due verbali: uno per aver oltrepassato la linea di mezzeria e l’altro per aver effettuato un sorpasso. Mi chiedo allora se per rilasciare una dichiarazione su un verbale di una multa, si debba pagare 120.000 lire (quanto devo pagare per la seconda multa). Una multa per aver superato la linea di mezzeria e una multa per aver sorpassato un’altra macchina mi sembra un vero e proprio accanimento nei miei confronti: sicuramente il principio secondo il quale una sanzione, nel caso in questione amministrativa, a seguito di una infrazione del Codice della Strada, debba servire a evitare il ripetersi di un comportamento pericoloso, non c’entra assolutamente nulla con quanto accaduto.
Preciso inoltre che 20 metri circa prima del posto di blocco e’ presente un segnale di ‘FINE DIVIETO DI SORPASSO’.
Sui verbali sono riportate le seguenti motivazioni di infrazione:
1) Ha violato: l’art. 40/comma 8° in relazione all’art. 146/comma 2°
Perche’: quale conducente del vaicolo sopra indicato oltrepassava la striscia longitudinale continua.
2) Ha violato: l’art. 148/comma 12° e 16° del C.D.S.
Perche’: alla guida del citato veicolo effettuava manovra di sorpasso di altro veicolo superando la striscia longitudinale continua.
Vi chiedo se posso presentare un ricorso, in questi termini, al Prefetto o se e’ meglio (e possibile) rivolgersi direttamente al Giudice di Pace.
Risposta ADUC
Precisiamo che la sanzione non e' solo per prevenire il comportamento pericoloso, ma anche per punire l'irregolarita'. Precisare l'intenzione correttiva e' giusto, ma occorre non eccedere in senso opposto, negando l'intenzione di sanzionare. Tuttavia, se l'infrazione c'e' va punita, ma nello stesso tempo il comportamento di questi pubblici ufficiali e' stato violentemente riprovevole. Eventualmente, il ricorso va presentato al giudice di Pace del luogo -Vicovaro?- entro 30gg, chiedendo sospensione e annullamento della multa.
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