Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
12 aprile 2005
Gentili Signori, di situazioni simili alla mia credo ve ne siano parecchie (danni ad un capo inviato in lavanderia) ma nello specifico si tratta dell'abito da sposa di mia moglie, la cui stola è tra l'altro in prestito da una amica... ci siamo sposati a settembre 2004, abbiamo portato il capo in lavanderia circa un mese dopo e poi è successo quanto illustrato nella lettera che ho già inviato per A/R alla lavanderia dando 15 giorni di tempo per la risposta. Visto l'atteggiamento della lavanderia. MIA MOGLIE STA PER DIVENTARE VIOLENTA!! La mia domanda è: trascorsi i quindici giorni (ne mancano 3) io avrei intenzione di fare una denuncia per danneggiamento e furto prima ancora di rivolgermi al giudice di pace voi che ne pensate? Con i migliori saluti. Ecco il testo della lettera raccomandata A/R
--------------------
Il sottoscritto Roberto nato a Milano e residente a Rho, in qualità di Vostro cliente con la presente
S O L L E C I T A il rimborso della somma necessaria alla riparazione dell'abito da sposa, consistente di corpetto, gonna, guanti, stola e velo, tutti attualmente in Vostro possesso e da Voi danneggiati a seguito di improprie operazioni di lavaggio. P R E C I S A di avere consegnato in Vostre mani, attraverso una persona di fiducia, i suddetti capi nell'ottobre 2004. Di essere stato informato del danno al corpetto solamente a fine gennaio 2005 e solo a seguito di ripetuti quanto vani tentativi di conoscere il destino dei capi di essere stato informato del danno al velo circa 1 mese dopo e sempre a seguito dei legittimi tentativi di cui sopra. di avere ricevuto in visione solamente corpetto e velo constatandone il grave ed evidente danneggiamento solamente un mese fa. Di non avere ad oggi mai preso visione né verificato le condizioni di guanti, gonna e stola. Di avere fatto eseguire una stima sia del danno a corpetto e velo sia delle relative spese di riparazione (che ci riserviamo di fare eseguire) dal commerciante presso il quale tali articoli erano stati acquistati. Di avere immediatamente riconsegnato gli stessi a Vostre mani al fine di fare eseguire, come da Voi dichiarato in due occasioni, una perizia del danno da parte della Vostra compagnia assicuratrice. Di non avere, ad oggi, a dispetto di ripetuti solleciti sia diretti sia telefonici, alcun riscontro relativo all'attivazione di detta procedura, né da Voi né dalla presunta Vostra compagnia assicuratrice. Avendo in buona sostanza da Voi ricevuto finora solamente dichiarazioni di intenti mai mantenute e versioni tra loro in completa contraddizione e stante il mio imprescindibile diritto a ricevere un rimborso adeguato per procedere alla riparazione degli articoli citati e, se necessario, dei capi ancora da valutare, Vi chiedo riscontro entro 15 (quindici) giorni dalla data di ricezione della presente. In difetto di positivo riscontro trascorso tale termine mi vedrò costretto a rivolgermi alla magistratura di Omegna, competente per territorio, al fine di tutelare i miei diritti. Distinti saluti.
Roberto, da Rho
--------------------
Il sottoscritto Roberto nato a Milano e residente a Rho, in qualità di Vostro cliente con la presente
S O L L E C I T A il rimborso della somma necessaria alla riparazione dell'abito da sposa, consistente di corpetto, gonna, guanti, stola e velo, tutti attualmente in Vostro possesso e da Voi danneggiati a seguito di improprie operazioni di lavaggio. P R E C I S A di avere consegnato in Vostre mani, attraverso una persona di fiducia, i suddetti capi nell'ottobre 2004. Di essere stato informato del danno al corpetto solamente a fine gennaio 2005 e solo a seguito di ripetuti quanto vani tentativi di conoscere il destino dei capi di essere stato informato del danno al velo circa 1 mese dopo e sempre a seguito dei legittimi tentativi di cui sopra. di avere ricevuto in visione solamente corpetto e velo constatandone il grave ed evidente danneggiamento solamente un mese fa. Di non avere ad oggi mai preso visione né verificato le condizioni di guanti, gonna e stola. Di avere fatto eseguire una stima sia del danno a corpetto e velo sia delle relative spese di riparazione (che ci riserviamo di fare eseguire) dal commerciante presso il quale tali articoli erano stati acquistati. Di avere immediatamente riconsegnato gli stessi a Vostre mani al fine di fare eseguire, come da Voi dichiarato in due occasioni, una perizia del danno da parte della Vostra compagnia assicuratrice. Di non avere, ad oggi, a dispetto di ripetuti solleciti sia diretti sia telefonici, alcun riscontro relativo all'attivazione di detta procedura, né da Voi né dalla presunta Vostra compagnia assicuratrice. Avendo in buona sostanza da Voi ricevuto finora solamente dichiarazioni di intenti mai mantenute e versioni tra loro in completa contraddizione e stante il mio imprescindibile diritto a ricevere un rimborso adeguato per procedere alla riparazione degli articoli citati e, se necessario, dei capi ancora da valutare, Vi chiedo riscontro entro 15 (quindici) giorni dalla data di ricezione della presente. In difetto di positivo riscontro trascorso tale termine mi vedrò costretto a rivolgermi alla magistratura di Omegna, competente per territorio, al fine di tutelare i miei diritti. Distinti saluti.
Roberto, da Rho
Risposta ADUC
Potra' procedere, come primo passo, con una conciliazione presso la camera di commercio o il giudice di pace. Dopo essere tornato in possesso del capo completo, potra' poi, con ulteriore raccomandata di messa in mora, chiedere il rimborso delle spese sostenute e (se vuole) dei danni ulteriori. Cio', INDIPENDENTEMENTE dall'esistenza o meno di una assicurazione della lavanderia e di cio' che questa, eventualmente, prevede. Per maggiori notizie e dettagli su come procedere la invitiamo alla lettura della scheda pratica al link:
clicca qui
clicca qui
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti