Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

11 aprile 2005
Domanda 11 aprile 2005
Sono un Medico di Base e leggo con sconcerto il vostro comunicato stampa (clicca qui) riguardante le visite domiciliari durante epidemia influenzale. Innanzitutto occorre acquisire informazioni corrette circa il funzionamento del sistema e bisogna interpretare correttamente la normativa in vigore e sopratutto dare delle informazioni giuste al consumatore o paziente. Non è vero che le visite domiciliari non vengono effettuate e non è assolutamente vero che corre l'obbligo di effettuare qualsiasi visita domiciliare richiesta. Per dare una corretta informazione bisogna leggere il contratto nazione o convenzione come si chiama dei medici di medicina generale che dice che le visita a domicilio devono essere fatte a chi non è in grado di raggiungere l'ambulatorio, quindi non trasferibile. Non è vero che le visite devono essere soddisfatte immediatamente, ma devono essere soddisfatte entro le ore 20 se recepite entro le 10 del mattino e entro le 12 del giorno successivo se recepite dopo le 10 del mattino. Faccio notare che non corre altresì alcun obbligo per il medico di base essere reperibile al telefono dopo le 10 del mattino. Detto questo è naturalmente a discrezione dei signori colleghi interpretare più o meno rigidamente questo regolamento. QUESTO E' COMUNQUE LA NORMATIVA VIGENTE ed è vostro obbligo , dato che siete un' associazione dei consumatori presumibilmente seria, dare un'informazione corretta e seria ai cittadini che non li tragga in inganno e che non aumenti il livello di conflittualità già alta. Questo tipo di polemica non favorisce nè i pazienti nè i medici. Credo che vi conviene interpellare un consulente che almeno si documenti prima di esprimere un parere. Colgo l'occasione per salutare ,certo che queste considerazioni non verranno prese in considerazione.
Roberto

Risposta ADUC
Non mi stupisce il suo risentimento. Forse non ha avvertito il "senso" dell'intervento, a prescindere dagli orari della lettera del contratto, ore 10, ore 12, non prendere le telefonate dopo le 10.. ecc ecc, rimane il fatto che, a mio avviso, e cosi' come me milioni di Italiani, sono convinti che spesso il lavoro piu' oneroso lo fate fare al collega di continuita' terapeutica, e voi visitate soltanto gli individui che mostrano un certo clientelismo con lo studio. Ora, molto probabilmente il suo e' un caso isolato, e lei sara' un medico oltre che bravo anche coscenzioso; tuttavia, resta la logica che una rondine non fa primavera, e quindi, come in ogni cosa i pochi pagano le conseguenze dei tanti, di una massa di medici di base, con responsabilita' discutibile su certi modelli di lavoro. Comunque, resta inteso che io come lei, mi auguro una Medicina Italiana meno priva di onori perduti. La sapremo riconquistare?
Giuseppe Parisi, medico, consulente Aduc
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