Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

11 aprile 2005
Domanda 11 aprile 2005
Ho acquistato un portone d'ingresso della mia abitazione, commissionato su misura. Alla consegna gli operai hanno lavorato molto e ho seguito le operazioni ma non con continuità. Ho regolarmente saldato il conto (oltre 3.000 euro). Solo quando gli operai sono andati via ho guardato meglio il prodotto accorgendomi che il portone non è stato eseguito con precisione, che la facciata esterna in realtà sarebbe dovuta essere quella interna e viceversa e che la qualità del legno non mi sembra quella commissionata. All'atto della stipula del contratto mi hanno fatto firmare un documento recante una serie di clausole tra le quali una che limita la possibilità di reclami entro il termine "perentorio ed essenziale di otto giorni dal ricevimento della merce". E' lecito tutto ciò? Grazie.
Silvio, da Maratea

Risposta ADUC
Il codice civile dice che entro un anno si puo' richiedere la messa a regola d'arte del lavoro eseguito. Per cui eventuali accordi extra-legis tra le parti, non possono essere peggiorativi o limitatori dei diritti sanciti per colui che, il consumatore, e' considerato dai nostri codici come il soggetto piu' debole. Per quanto riguarda invece la qualità del legno, potrebbe vantare anche l'applicazione della legge 24/02 (clicca qui) in quanto si tratterebbe di un vizio di conformita'. In entrambi i casi, se questo artigiano non volesse sentire ragioni per via bonaria, si faccia valere con una messa in mora: clicca qui
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