Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
9 aprile 2005
Salve, vorrei un chiarimento a proposito del diritto di recesso. Ho acquistato del materiale per corrispondenza. La merce l'ho scelta su un catalogo e poi ho fatto l'ordine via internet. La merce è arrivata oggi, ma ho visto che alcuni articoli non rispondono alle mie aspettative ed ho deciso di avvalermi del diritto di recesso. Ho subito chiamato il servizio clienti del venditore che mi ha detto che posso restituire la merce ma la pratica di restituzione mi costerà 25,00 ¤, oltre le spese di spedizione che sono a carico mio, il tutto come scritto nelle "condizioni generali di vendita". Ho controllato nelle "condizioni generali di vendita" ed effettivamente è così. Però, ho anche controllato cosa dice il D.L. 22 maggio 1999 n.185 a proposito del Diritto di recesso.
Articolo 5:
- Comma 6: "Le uniche spese dovute dal consumatore per l'esercizio del diritto di recesso a norma del presente articolo sono le spese dirette di restituzione del bene al mittente".
- Comma 7: ".... Il rimborso deve avvenire gratuitamente".
Articolo 11:
- Comma 1: "I diritti attribuiti al consumatore dal presente decreto legislativo sono irrinunciabili. E' nulla ogni pattuizione in contrasto con le disposizioni del presente decreto".
La clausola dei 25 ¤ riportata nelle "condizioni generali di vendita" del venditore, quindi, a me non sembra valida. Cosa devo fare? Devo pagare la merce? (la fattura scade tra trenta giorni). Vi ringrazio anticipatamente per la risposta e Vi invio cordiali saluti.
Mario, da Casalnuovo di Napoli/Napoli
Articolo 5:
- Comma 6: "Le uniche spese dovute dal consumatore per l'esercizio del diritto di recesso a norma del presente articolo sono le spese dirette di restituzione del bene al mittente".
- Comma 7: ".... Il rimborso deve avvenire gratuitamente".
Articolo 11:
- Comma 1: "I diritti attribuiti al consumatore dal presente decreto legislativo sono irrinunciabili. E' nulla ogni pattuizione in contrasto con le disposizioni del presente decreto".
La clausola dei 25 ¤ riportata nelle "condizioni generali di vendita" del venditore, quindi, a me non sembra valida. Cosa devo fare? Devo pagare la merce? (la fattura scade tra trenta giorni). Vi ringrazio anticipatamente per la risposta e Vi invio cordiali saluti.
Mario, da Casalnuovo di Napoli/Napoli
Risposta ADUC
Secondo la legge specifica del recesso (d.lgs.50/92) sono richiedibili anche le spese strettamente legate alla vendita, tipo quelle amministrative, di gestione della pratica, etc., peraltro generalmente esigue. La legge a cui fa riferimento lei e' quella specificamente valida per i contratti a distanza, per i quali si puo' in un certo senso considerare inesistenti costi legati alla vendita (visto che avviene telematicamente). Potrebbe in questo senso provare a contestare, ma non e' certo a nostro avviso un buon esito della controversia, che potrebbe tra l'altro arrivare addirittura davanti ad un giudice di pace rendendo sconveniente (per lo meno in termine di tempo perso) il tentativo.
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