Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

8 aprile 2005
Domanda 8 aprile 2005
Viviamo a Siena, unica città d'Italia ad essere provvista di una cablatura a fibra ottica comunale. Tale servizio, a detta del Comune di Siena, dovrebbe essere di grande utilità per noi cittadini poiché, oltre ad ostacolare la deturpante fioritura di antenne, paraboliche e non, sui tetti della città, dovrebbe consentire la fornitura di numerosi servizi "on line".
Sottoscrivendo il contratto con SKY circa due anni fa, ci è stato fornito a noleggio un particolare decoder dedicato agli utenti cablati. In previsione del cambiamento del sistema di codifica del segnale a livello nazionale, circa due mesi fa è comparso un messaggio sul video di SKY che avvertiva che il pacchetto "cinema" non sarebbe stato più visibile entro breve se non si fosse provveduto alla sostituzione gratuita del decoder. Chiamato il numero A PAGAMENTO, e dopo vari tentativi, ci è stato assicurato che piano piano sarebbero stati sostituiti tutti i decoder e che il nostro nominativo era in lista per la procedura di scambio. In realtà, in base a un criterio a noi misterioso, alcuni decoder sono stati sostituiti, mentre altri, come il nostro, no. A tal riguardo, vorrei precisare che, a nostra percezione, la sostituzione è di fatto avvenuta senza che fosse rispettato un criterio di zona, né di "anzianità" di stipulazione del contratto (nel mio palazzo sono stati sostituiti decoder a clienti che avevano il contratto da meno di un anno). Dopo circa un mese veniamo a sapere dal servizio di assistenza SKY che i decoder sono FINITI, non ce ne sono più, non li fanno proprio più poiché in realtà in tutta Italia solo Siena ha questa richiesta (e quindi evidentemente non siamo considerati), e che stanno cercando di "adattare" altri decoder per questo scopo. Ieri, 6 Aprile 2005, il pacchetto cinema è stato oscurato, quindi al momento, noi paghiamo, ma tutto il cinema non a pagamento e Prima Fila non è più visibile. Dopo varie telefonate allo SKY call center, sempre a pagamento (con la linea che cadeva dopo attese di anche 15 minuti), ci hanno detto che è tutto vero, non è una leggenda metropolitana, hanno finito i decoder, li stanno "adattando" e "non si conoscono ancora le procedure per la consegna e l'invio", ma entro qualche giorno (non specificato) manderanno i nuovi decoder. Aggiungono anche che verrà stornato dal canone mensile il pacchetto cinema per il periodo di non visione.
A questo punto ci chiediamo, con grande frustrazione e irritazione per l'ingiustizia subita:
1. Se sia corretto stipulare un contratto e pagare un servizio che viene arbitrariamente sospeso e la cui riattivazione viene "rimandata" ad una data non definita, senza essere messi nella condizione di poter decidere se opporsi/recedere.
2 Nello stornamento del costo di un servizio non usufruito, è compreso anche quello dei film che avrei potuto ipoteticamente visionare a pagamento? Perché allora non mi danno la possibilità di vedere gratis i film in programmazione, e che ho perso, su "Prima fila"?
3. Perchè il Comune di Siena, che a quanto mi risulta si è accordato direttamente con SKY per la distribuzione del suo pacchetto, non si è preoccupato di questa grave inadempienza nei confronti dei suoi cittadini?
4. Vi sarà mai la distribuzione dei nuovi decoder, e quanto tempo passerà per ottenerla? Possibile che non ci sia stato mai sottoposto un documento scritto su questi termini?
5. Perché questa interruzione della programmazione non è avvenuta per tutti i cittadini di Siena ma soltanto per alcuni? E' costituzionale? Non abbiamo tutti gli stessi diritti di accesso ai servizi televisivi?
La situazione è diventata paradossale anche per la richiesta dei nuovi abbonamenti: Sky dice che al momento può fornire il suo servizio solo tramite parabola, il comune invece ci scoraggia, se non impedisce, ad installarla. Ed il nostro diritto costituzionale alla libertà di informazione?
Attendendo risposte ed azioni correttive soddisfacenti e colgo l'occasione per inviare i miei più cordiali saluti.
Adriano, da Siena

Risposta ADUC
L'inadempiente non e' il Comune, ma Sky a cui deve richiedere "ufficialmente" tramite raccomandata A/R (lasci stare i call center, a questo punto sono solo un costo). L'obbligo di Sky e' fornirle il servizio previsto dal contratto. Lo richieda, insieme a un rimborso per i giorni pagati e non goduti. Conceda 15 giorni per adempiere, avvertendo che in difetto adira' le vie legali, con beneplacito di spese e danni. Sono fatti loro se hanno finito i decoder per citta' cablate, avrebbero dovuto limitare gli abbonamenti. Senza riscontri, non esiti a rivolgersi al giudice di pace di Siena.
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