Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

8 aprile 2005
Domanda 8 aprile 2005
Io e mia moglie siamo separati legalmente ma abitiamo nello stesso appartamento. Possiedo un televisore a colori per cui pago un regolare abbonamento alla RAI. Recentemente è pervenuta dalla RAI una richiesta di abbonamento anche per mia moglie, che in risposta ha comunicato di non aver mai acquistato e nemmeno di possedere alcun televisore e pertanto di non essere tenuta al pagamento del relativo canone.In risposta la RAI,ultimamente, nel reiterare la richiesta di pagamento del canone, ha comunicato che il suo nominativo è stato trasmesso all'Amministrazione Finanziaria per l'accertamento di violazioni delle correnti norme, violazioni comportanti l'applicazione di sanzioni amministrative. Vi sembra giusto? Se per un unico impianto tutti i conviventi di diversi nuclei familiari (si pensi alle case-alloggio) dovessero pagare il canone, la RAI si vedrebbe miracolosamente aumentare in modo iperbolico i propri introiti!
Andrea, da Roma

Risposta ADUC
Il canone/tassa vale per ogni nucleo familiare, e quindi dovrebbe essere pagato singolarmente in caso di convivenza di persone che non facciano parte dello stesso nucleo famigliare. Il requisito necessario e' il possesso dell'apparecchio, non la proprieta', e quindi anche il co-possesso. Le sembrera' assurdo ma la norma e' questa. Se vuole puo' ignorare le richieste che pervengono via posta ordinaria, fax o di persona, e replicare solo se e quando dovesse giungerle una richiesta via raccomandata A/R, ma con la consapevolezza di quanto le abbiamo detto sopra.
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