Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
7 aprile 2005
Egregi signori, vorrei chiedervi un consiglio. Circa un anno fa a mio padre, cardiopatico da diversi anni, è stato impiantato un defibrillatore. Da un paio di mesi abbiamo letto sui giornali che una partita di defibrillatori acquistati da diversi ospedali italiani si è rivelata difettosa. Ora mio padre ieri è stato chiamato dall'Ospedale di Conegliano Veneto, dove è stato eseguito l'impianto e, dopo una breve visita di controllo, gli è stato comunicato che il defibrillatore che porta fa parte di quella partita difettosa, e gli è stato consigliata la sostituzione. Io rimango allibito dal fatto che apparecchiature così importanti (sono definite "salvavita") non vengano testate a fondo prima di essere impiantate e vorrei chiedervi quali siano le responsabilità, a chi possano essere imputate e se mio padre abbia diritto a qualche rimborso, visto che deve subire una ulteriore operazione all'età di 76 anni, quindi abbastanza pericolosa.
Stefano, da Mareno di Piave
Stefano, da Mareno di Piave
Risposta ADUC
Ci sembra che il suo unico interlocutore sia l'ospedale, che ha installato il defibrillatore senza le necessarie verifiche. Sara' poi sempre l'ospedale a richiedere soddisfazione ad altri soggetti. La prima verifica che lei deve fare e' se lo stesso ospedale ha attivato un iter per richieste di danni da parte dei pazienti. Chieda all'ufficio relazioni con il pubblico. Nel caso non riscontrasse disponibilita', temiamo che per far valere eventuali suoi diritti, le occorrera' l'assistenza di un legale.
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