Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
6 aprile 2005
Salve, sono un libero professionista di Roma che ha avuto la malaugurata idea di acquistare un portatile ACER. In data 8/2/05 ho effettuato l'ordine di una batteria per Acer Aspire serie 1310 presso la Garman Grecia S.R.L. (che non è un rivenditore Acer), la quale si rifornisce da Esprinet S.P.A. (che non mi risulta essere un rivenditore Acer). A distanza di quasi 2 mesi (mancano 3 gg), non ho ancora ricevuto la batteria in questione (dopo aver fatto varie telefonate a Garman Grecia che mi invitava a ritelefonare dopo una o due settimane). Per garantire il ritiro del pezzo, mi è stato richiesto dalla Garman Grecia un acconto di 20 euro (su 129 + IVA di costo totale della batteria). Ora si offrono di ridarmi indietro l'acconto xchè non sanno quando potranno evadere il mio ordine. Ho telefonato 2 volte al servizio di assistenza Acer (un 199) per verificare quale fosse il motivo di tale ritardo nella vendita: l'operatore mi ha detto che non capiva, poichè la batterie era disponibile e poteva farmela avere entro 7 gg. dalla data di ricevimento del pagamento (199 euro + IVA -30% di sconto), se avessi proceduto con un ordine telefonico. Mi chiedo: ma come è possibile che l'Acer abbia la batteria disponibile e che, invece, il primo distributore italiano di information tachnlogy (questo è quello che recita il sito di esprinet) non sia in grado di farmela avere dopo 2 mesi? Perchè mi si chiede un acconto e poi non mi si fornisce il servizio? Vorrei sapere di quali strumenti dispongo per proteggermi da questo abuso e come posso eventualmente recuperare i mancati introiti dovuti alla indisponibilità della batteria. Cordiali saluti.
Gianluca, da Roma
Gianluca, da Roma
Risposta ADUC
Se lei ha ricevuto un danno, dimostrandolo, puo' farne richiesta di rimborso a chi ritiene esserne il responsabile (la Garman immaginiamo): faccia una raccomandata A/R in cui chiede il dovuto entro 15 giorni e minaccia in alternativa le vie legali con beneplacito di spese e danni. Per proteggersi in futuro... sa gia' da chi non deve andare.
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