Domenica 7 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

4 aprile 2005
Domanda 4 aprile 2005
Scusate se vi disturbo ancora, ma non ci dormo piu' la notte. Il 22/02/2003 ho chiesto alla Telecom di fornirmi la linea adsl 640 flash. Dopo 10 giorni e' venuto un operaio esterno alla Telecom per installarmi un'altra borchia, e mi informo' che entro 10 giorni sarebbe venuto un operaio Telecom per installare il modem router wireless, le altre apparecchiature e il software necessario. Intanto dal mese di marzo, cominciarono ad arrivare bollette con addebito abbonamento adsl e noleggi di attrezzature che io non avevo nemmeno in casa! dopo mesi di attesa e continue chiamate inutili al 187, decido di recedere dal contratto. un operatore del 187 mi diede un nuovo numero di conto corrente in cui poter pagare le bollette scorporate della cifra non dovuta. Cio' nonostante mi sono continuate ad arrivare bollette in cui non solo mi si chiedeva di pagare il "servizio" adsl, ma ora anche le spese per il ritardato pagamento. non capisco poi come facevo a produrre bollette di oltre 200 euro se non potevo nemmeno usare il servizio, quindi non consumavo. Nel mese di luglio poi scrivevo per raccomandata chiedendo come fare per poter venire a capo di questa situazione. ora mi e' stata mandata una lettera in cui vengo avvisato di essere stato messo in mora, e dovrei pagare 460 euro ad una ditta di riscossioni. devo pagare, rischiando di non vedere mai un rimborso? nel contratto c'e' scritto che lo stesso si considera perfezionato al momento dell'attivazione da parte di Telecom del servizio, ma io il servizio non l'ho mai avuto. Puo' essere non valido il contratto? Ci tengo a precisare che tutti gli altri consumi sono stati sempre pagati. A chi potra' rivolgermi in Liguria, per avere giustizia? Grazie per l'eventuale risposta, saluti.
Stefano, da Busalla

Risposta ADUC
Secondo la legge 185/99 un contratto concluso per telefono, senza la firma del contraente, si da' per valido nel momento in cui si comunica ad usufruire del servizio, cosa che lei non ha mai fatto. Per cui, se la lettera (come immaginiamo sia) della societa' di recupero crediti fosse semplice, la ignori. Invii invece a Telecom una raccomandata A/R in cui fa presente la vicenda e l'inesistenza di un rapporto tra di voi e le intima di inviarle nota di credito del tutto entro 15 giorni, altrimenti la portera' in giudizio con beneplacito di spese e danni. Se dovesse essere necessario, dovra' prima rivolgersi all'ufficio conciliazione del Corecom e dopo, eventualmente, dal giudice di pace.
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