Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

7 novembre 2000
Domanda 7 novembre 2000
Voglio raccontarvi una storia allucinante, capitata in un megastore Media World recentemente aperto a Cagliari; vi chiedo solo di avere la pazienza di seguire le fasi di una delle piu' grosse umiliazioni da me subite in veste di consumatore.
Alcuni giorni fa ho acquistato un'autoradio MAJESTIC nel vostro negozio di Cagliari. Premetto che non ho molte esigenze per quel che riguarda le autoradio, quindi acquistarne una col lettore CD per 179.000 £ mi sembrava un'ottimo affare. Dopo averla acquistata sono tornato a Orotelli, paese a 160 Km da Cagliari, dove lavoro. Arrivato li’, ho portato l'autoradio da un installatore che, avvenuto il montaggio, mi faceva presente che l'autoradio aveva un difetto: la luce del display non funzionava. Sacrificando un giorno di riposo, intraprendo il viaggio per Cagliari e torno nel vostro negozio. Il ragazzo addetto alle autoradio, molto gentilmente, dopo aver verificato l'integrita’ della stessa e il suo malfunzionamento, me la cambia con una analoga. Torno ad Orotelli, l'autoradio viene rimontata, e, dopo alcune ore mi accorgo che il lettore CD fa un rumore strano, e verifico che uno dei miei CD preferiti era stato rovinato dal lettore, inoltre spesso la modalita' CD non si inseriva.
Chiedo un permesso al mio Comandante (faccio il Carabiniere) e giu', altri 160 Km verso Media World, stavolta fumante dalla rabbia.
Arrivato nel vostro negozio, faccio presente la situazione, il fatto che non potevo andare avanti e indietro, il fatto che quell'autoradio si era dimostrata inaffidabile, e che se avessi utilizzato i soldi spesi per la benzina ne avrei potuto acquistare una molto migliore. L'addetto mi propone un'autoradio senza lettore CD ma di marca diversa, diversa quindi per caratteristiche dalla mia, perche' come la mia (cioe' col lettore CD) a quel prezzo non se ne trovavano. Tale autoradio doveva essere smontata dall'espositore perche' era l'ultima della serie; gia' questo cominciava ad innervosirmi, ma il bello e' arrivato quando ho visto che questa autoradio costava 20.000 £ in piu'. Mi son messo a ridere e ho domandato se per caso volevano anche le 20.000 £. Certo, d'altronde, vede, le stiamo facendo il favore di cambiarle l'autoradio gia' per due volte! Il FAVORE! Ho chiesto subito di parlare col responsabile del settore, tale Manias Massimiliano. Gli ho raccontato tutto per filo e per segno, e in particolare gli ho fatto presente che:
· avevo speso 60.000 £ in benzina la prima volta;
· 60.000 £ la seconda;
· 50.000 £ l'installatore, che l'autoradio non la installa due volte gratuitamente;
· e visto che loro VOLEVANO le mie 20.000 £, ho messo in conto le 35.000 £ del CD rovinato, tralasciando il valore affettivo, tralasciando pure lo stress dei ripetuti viaggi, i riposi persi, la rabbia...
Fanno circa 200.000, 10 volte 20.000.
Il responsabile, gia' piuttosto irritato per la mia assurda pretesa di risparmiare le 20.000 £, mi fa presente che "Media World non fa sconti", e mentre il ragazzo lavorava con pinze e giravite per estrarre l'autoradio dall'espositore, io mi chiedevo se era tutto normale o se ero io che mi aspettavo troppo da Media World. Facevo presente al responsabile che cosi' io rimanevo del tutto insoddisfatto, perche' comunque avevo un'autoradio senza lettore CD, e pagando di piu', e che qualsiasi associazione di consumatori per una cosa del genere inorridirebbe.
Preso ormai dalla rabbia, mi rimaneva l'ultima intima soddisfazione: mai piu' comprare in questo negozio, ultima arma del consumatore. Ma il responsabile non fa una piega, la concorrenza, dice, ti avrebbe trattato peggio. Vabbe', pero' il supermarket sotto casa ci tiene un sacco a me, ci faccio la spesa tutti i giorni...
Non e' finita, saluto facendo presente che, siccome non posso credere che una catena come Media World possa essere rappresentata da Manias e dalla sua imperturbabile faccia di ghiaccio, daro' il diritto di replica scrivendo una lettera, per vedere un po' se questa mentalita' e' comune a tutto il personale dell'Azienda, oggi che vanno di moda i PR, le coccole al cliente (scusate, Cliente), etc...
No problem dice lui, evidentemente sicuro che vada tutto bene.
Non e' finita. Mi dirigo verso l'uscita e c'e' una fila enorme alle casse, quindi mi avvicino alla guardia giurata che si ricordava di me, e iniziamo a parlare dell'accaduto. Volevo chiedergli cosa dovevo fare, visto che avevo in mano una serie di scontrini e foglietti e non sapevo che farne, dove andare a pagare, se per forza dovevo fare la fila alla cassa. A quel punto ricompare il Manias, che evidentemente mi aveva seguito: voleva proprio le 20.000. Inizia a parlare con la povera guardia giurata, l'unica persona umana di quel posto e la rimprovera, davanti a me, dicendogli di stare piu' attento. Si forma un capannello di gente, io passo per uno che sta rubando l'autoradio, io che li arresto quelli che rubano le autoradio. Mi vergogno e penso che me ne voglio andare al piu' presto, e' troppo il tempo sprecato, troppa l'umiliazione. Basta. Chiedo lumi e mi mandano alla cassa: fila. Arriva il mio turno, la commessa non sa cosa fare in questi casi, perde tempo, telefona a qualcuno. Ho il tempo di scambiare due chiacchiere col vicino di fila, gli racconto meta' della storia, ma poi la commessa ce la fa, le chiedo se devo pagare il sacchetto, "no, non fa niente". Grazie, ho risparmiato 200 £. A mai piu' rivederci.

Risposta ADUC
Potrebbe inviare a questo negozio (e p.c. alla Direzione della catena) una raccomandata A/R di contestazione, chiedendo il rimborso del danno. Pero' avrebbe dovuto rifiutare la sostituzione e mantenere l'apparecchio rotto sino alla causa o al rimborso. Allo stato attuale, probabilmente, le resta solo la contestazione fine a se stessa.
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