Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
4 aprile 2005
Cara Aduc, ti prego... ascolta. Mi hanno rubato il cellulare "3" ed allora, dopo aver scoperto che oltre che dai ladri ero stata truffata anche dalla "3", (ma questa e' un'altra storia..). L'unica soluzione offertami era un nuovo contratto "3". Ho scelto il cellulare in un negozio noto vicino casa mia e mentre si espletavano le procedure per attivare il nuovo contratto, ho detto che avrei pagato con assegno. Mi hanno risposto che dovevano fare controllare. Ho accettato poiche' sapevo di avere sul mio conto Banco Posta ma molto di piu' dei 129 Euro del telefonino. Ho dato la mia carta di identita' ed il mio libretto degli assegni per far rilevare i dati. La commessa fa una telefonata e scuotendo il capo mi dice che l'agenzia che loro pagano per far ricerche sui conto correnti dei clienti non le da il consenso per accettarlo. Le dico che c'e' un errore, di chiedere la motivazione del diniego, ma lei mi dice che per la legge sulla privacy non puo' dire il motivo!!!! Incredibile!!!! Guardano il mio c.c. e non possono dirmi che vedono!!!! Mette giu' e tutto cambia. Senza altre spiegazioni va verso altri clienti lasciandomi li', il commesso fa lo stesso ed arriva un signore anziano che trattandomi come una ladra truffatrice davanti a tutti, quasi mi caccia via!!! Ma e' possibile tutto questo?? Possono trattare le persone oneste cosi'?? La societa' di cui si servono e' la CREDITCHEQUE S.P.A. ed io vorrei sapere quali sono i miei diritti come cliente/consumatore e quali azioni legali posso intraprendere nei confronti di queste persone. Mille grazie.
Elena, da Cassano d'Adda
Elena, da Cassano d'Adda
Risposta ADUC
A parte la evidente mancanza di cortesia di questi commessi, non ci sembra che ci siano motivi di rivalersi per la violazione di una qualche norma. Cosi' come lei e' libera di acquisire in un negozio o in un altro, altrettanto liberi sono i commercianti, pur se lei ha il dubbio/certezza che lo fanno in merito ad informazioni non veritiere.
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