Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
4 aprile 2005
Mi sono presentato ad una agenzia immobiliare per l'acquisto di un appartamento nel paese della Brianza dove risiedo. Tale agenzia mi fatto visionare l'appartamento e mi ha informato sul fatto che fosse in mano ad una seconda e diversa agenzia immobiliare di Milano, che a loro si era rivolta per la vendita. La mia proposta di acquisto é avvenuta nella agenzia del mio paese con un modulo prestampato dell'agente immobiliare. Dopo una breve trattativa sul prezzo ci siamo accordati sulla cifra di acquisto e di conseguenza sono stato invitato sempre dall'agenzia del mio paese a firmare il compromesso. Il giorno del compromesso si sono presentati anche i rappresentanti dell'agenzia di Milano i quali non intendevano procedere con il compromesso ma mi invitavano a riformulare la proposta utilizzando il loro modulo. A questo punto sono stato costretto a chiudere formalmente la proposta con l'agenzia locale e a redigere quella nuova con l'agenzia di Milano. Già perplesso per tale richiesta ,rimanevo ancora più attonito quando, dopo avergli consegnato l'anticipo, mi veniva consegnata una fotocopia della proposta e non mi veniva rilasciata alcuna ricevuta della consegna del relativo assegno. Inoltre rileggendo la fotocopia mi rendevo successivamente conto di alcune correzioni sul modulo da me non controfirmate. Qualche giorno dopo sono stato contatto dalla agenzia locale che mi confermava l'accettazione della proposta e mi invitava a ritirare presso i suoi uffici le copie di alcuni documenti. Leggendoli mi sono reso conto che l'appartamento é vincolato dall'ipoteca accesa dal proprietario a causa del mutuo ancora in essere, quando invece sul modulo era stato dichiarato dalla agenzia di Milano che la proprietà era libero da qualsiasi vincolo. Inoltre nella proposta da me sottoscritta avevo indicato come condizione alla compravendita la concessione del mutuo da per te della mia banca. Per questo motivo nei giorni successivi sono stato tempestato di telefonate dall'agenzia locale perché il venditore voleva assicurarsi della mia posizione e quindi incassare l'assegno senza dover gestire una eventuale restituzione. La mia risposta era stata verbale e positiva ma comunque mi sarei riservato una risposta scritta e ufficiale dopo avere consegnato tutti i documenti del compromesso. Incredibilmente qualche giorno dopo ,pur senza la mia risposta scritta, il venditore aveva incassato l'assegno della mia proposta che a seguito della sua accettazione era diventata caparra confirmatoria. Infine l'agenzia di Milano mi ha chiesto di versare un secondo anticipo e la propria provvigione all'atto del compromesso. Visto il comportamento poco preciso e corretto vorrei evitare di versare ulteriori somme prima del rogito , allo scopo di tutelarmi in una situazione che ritengo ormai pericolosa. A questo punto cosa é più conveniente fare ? Impugnare la proposta e renderla nulla pretendendo la restituzione del denaro versato ? Imporre condizioni per me più tutelanti ?
Stefano, da Desio
Stefano, da Desio
Risposta ADUC
Dipende se lei questo appartamento lo vuole acquistare o meno. Se vuole recedere, i motivi ci sono; la casa non e' senza vincoli, al contrario di quanto c'e' scritto nella proposta e quindi puo' pretendere un importo doppio della caparra che ha versato. Se vuole invece concludere, le sconsiglieremmo di versare altri anticipi e commissioni d'agenzia al momento del compromesso, anche perche' ci sembra di capire che cosi' non fosse indicato nella proposta (vista la situazione poco chiara, meno soldi questa agenzia ha in mano, meglio e', in quanto per lei e' piu' facile darglieli dopo che non imbastire una procedura per l'eventuale rimborso). E ci faremmo firmare un nuovo documento in cui l'agenzia si impegna, prima del rogito, a svincolare la casa dalle attuali pendenze, pena l'invalidita' del compromesso e i relativi effetti di legge (che non e' altro che una ulteriore conferma di quanto era gia' previsto nella proposta, solo che lei concede un po' di tempo perche' la casa sia svincolata dal mutuo).
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