Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

4 aprile 2005
Domanda 4 aprile 2005
Cara Aduc, ti scrivo per raccontarti una mia disavventura con le Poste. In Novembre spedisco un oggetto, consegnatomi a mano, ad un mio amico a Palermo. L'oggetto era di sua proprieta'. La spedizione e' avvenuta a mezzo pacco raccomandato e assicurato per l'importo di 70 euro, piu' circa 9 per le spese di spedizione A fine Dicembre, non avendo avuto alcun riscontro, mi attacco al sito e vedo che la spedizione si e' fermata all'"hub" di Palermo, senza aver raggiunto il destinatario; un colloquio col numero verde mi informa che il pacco e' stato rubato. Vado allo sportello da cui ho inviato il pacco e sporgo regolare reclamo sul finire di Dicembre. A Febbraio (quindi a malapena entro i 40 giorni previsti dalla Carta dei Servizi) le Poste mi rispondono che la pratica e' stata passata alla loro assicurazione che "eventualmente provvedera' al rimborso". A meta' marzo mi arriva un plico dall'assicurazione che contiene un ordine di rimborso di 44 euro circa. Per ottenere questo rimborso devo:
- Spedirlo a mie spese o consegnarlo a mano a Roma - Rinunciare ad ogni altra pretesa (sul modulo che dovrei riconsegnare firmato c'e' scritto chiaramente "a saldo e tacitazione completa di tutti i diritti, oneri e spese dipendenti dall'evento dannoso sopra specificato che ha colpito le cose assicurate con la polizza suindicata"). A me la situazione sembra una palese presa di giro: perche' se assicuro un pacco per 70 euro devo riceverne solo 44 in caso di smarrimento, per giunta con l'aggravante di dover riconsegnare il plico firmato (ergo spedito con raccomandata RR, cinque euro circa)? In pratica il risarcimento, tolte le spese di spedizione del risarcimento stesso (5 euro) e del pacco (circa 9) si riduce a 30 euro circa. Mi sembra una presa di giro! Tralasciando i danni morali (questa persona mi ha affidato un suo oggetto e l'amicizia e' andata, anche se per non per colpa mia) c'e' una procedura di conciliazione da seguire in questo caso? Sulla Carta dei Servizi si menziona qualcosa in merito alle associazioni di consumatori, ma e' un po' nebuloso. Se rifiutassero di risarcirmi la somma assicurata, ci sono gli estremi secondo voi per rivolgersi al Giudice di Pace? Vi ringrazio e vi auguro buona giornata.
Francesco, da Viareggio

Risposta ADUC
Noi le sconsigliamo le procedure di conciliazione indicate negli stampati delle Poste, perche' se lei non accetta le loro condizioni (che sono quelle che gia' le hanno offerto), le Poste non conciliano, per cui e' tutto una ulteriore perdita di tempo. Invece le consigliamo di inviare alla Poste una raccomandata A/R in cui intima il dovuto entro 15 giorni e minaccia in alternativa le vie legali con beneplacito di spese e danni. A fronte di una non-risposta o di risposta insoddisfacente, dovra' recarsi al giudice di pace per un contenzioso (nel suo caso non c'e' bisogno di avvocato).
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