Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

2 aprile 2005
Domanda 2 aprile 2005
Buongiorno, in data 22 febbraio ho acquistato una scheda digitale terrestre per PC dal sito www.eprice.it e il 1 marzo mi è arrivata per posta. Convinto di aver fatto un ottimo acquisto la installo sul PC ma risulta difettosa. Il difetto riscontrato è che, durante la visione, il video rimane fermo per diversi attimi (mentre l'audio procede regolarmente) per poi ricominciare con le nuove immagini trasmesse. In una parola il video 'si muove a scatti'. Naturalmente prima dell'acquisto ho verificato che il mio PC e il mio impianto TV avessero i requisiti minimi per il funzionamento della scheda e per la visione del digitale terrestre che risultano entrambi abbondantemente soddisfatti. Ho verificato che fosse la scheda ad avere dei problemi installandola sul PC di un amico e, infatti, ha ripresentato gli stessi problemi. Deluso dall'acquisto ho deciso di recedere dal contratto perchè in aggiunta a questo problema la scheda presenta un notevole ritardo, di circa 2 secondi, nel cambio del canale visualizzato (e questo ritardo non è dichiarato al momento dell'acquisto). Ho contattato telefonicamente eprice che mi ha detto che a) il prodotto deve essere riconsegnato chiuso e sigillato e ,se una volta riconsegnato, dovesse presentare dei difetti b) non può avvenire il rimborso e c) mi deve essere rispedito a mie spese. Io mi chiedo come potessi sapere di entrambi i difetti (che il video scatta e il ritardo nel cambio di canale) senza aprire la confezione. Tengo a precisare che i sigilli della confezione non sono stati rotti quindi potrei rispedirla loro (dato che hanno accettato la mia richiesta di recesso) ma mi spaventa il fatto che possano rilevare a loro volta la visualizzazione a scatti e quindi imputare a me il difetto costringendomi a ripagare la spedizione e per di più avendo un prodotto difettoso. Come devo comportarmi ? Grazie mille.
Filippo, da Monza/Milano

Risposta ADUC
Lei non deve esercitare il diritto di recesso, perche' questo non e' un diritto di prova ma di ripensamento, per cui e' legittimo che si pretenda in questo caso la confezione integra. La sua scheda, invece, ha un difetto di produzione e, come previsto dalla legge 24/02 si presume che sia tale quando si manifesta nei primi sei mesi dall'acquisto, tranne diversa dimostrazione da parte del venditore. Quindi a sue spese deve inviarglielo e il venditore deve provvedere a riparazione, sostituzione o resa dei soldi, e l'eventuale rispedizione deve sempre pagarla lei, perche' la legge stabilisce che tutto avvenga franco la sede dell'esercizio commerciale. Qui una scheda pratica su come valersi dei suoi diritti: clicca qui
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