Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

31 marzo 2005
Domanda 31 marzo 2005
Cara Aduc mi e' stato rubato il telefonino un data 05/01/2005; me ne sono accorto il 07/01/2005; nello stesso giorno chiamo VODAFONE e blocco la SIM, l'operatrice mi dice che sono fortunato perche' non c'e registrata alcuna telefonata; in data 27/02/2005 ricevo la fattura della VODAFONE con un addebito di € 1.208,00; chiamo immediatamente il 190: l'operatrice mi dice che si tratta di telefonate eseguite dal 5 al 7 gennaio dal Kenia per il Kenia dove io non sono mai stato! Interminabile discussione, una mia protesta per iscritto dove contestavo la correttezza dell'addebito ma e' stato tutto inutile. La Vodafone non ha risposto al mio fax fatto al (800.034.626) e mi ha addebitato l'importo sulla mia carta di credito (DINERS) presso la quale ho domiciliato il pagamento. E'legittimo l'operato della VODAFONE? Amara constatazione: se non avessi avuto la domiciliazione con la carta di credito, avrei potuto aspettare per il pagamento un decreto di un giudice, perche' non avrei mai pagato se non dietro sentenza che riconosceva la mia colpa. Aspetto con ansia il Vs. parere in merito.
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PS. Posso chiedere alla Mia carta di credito di non pagare l'importo sino a quando si definisce il contenzioso? Grazie e cordiali saluti.
Aurelio, da Bologna

Risposta ADUC
Non ci sembra che lei abbia intentato un contenzioso, e cosi' sara' fintanto che lei non invia al gestore una raccomandata A/R in cui da' 15 giorni di tempo per rimborsarla minacciando in alternativa le vie legali (ed essendo lei in Emilia Romagna, prima di un contenzioso dal giudice di pace deve esperire il tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Corecom). Questo per chiarire il metodo. Riguardo al merito, crediamo abbia poche possibilita', in quanto si tratta di telefonate effettuate quando il telefono poteva essere ancora nelle sue mani, a meno che lei non sia in grado di dimostrare di aver interloquito con il call center e che lo stesso le aveva dato quelle informazioni sbagliate, ma che, tutto sommato, non influirebbero sul giudizio di un giudice, in quanto i consumi sono stati effettuati quando il telefonino era ancora ufficialmente nelle sue mani.
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