Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

31 marzo 2005
Domanda 31 marzo 2005
Spett.le Aduc Nel dicembre del 2004, presso Expert di San Giuliano Milanese, ho acquistato un notebook modello Fujitsu-Siemens Amilo D1845 con gravi ed irrisolvibili problemi di surriscaldamento. Attraverso ricerche mirate, comparazione con modelli dalle caratteristiche simili ma di marca diversa, ho potuto costatare che la causa dell'inconveniente sta nell'hard-disk che raggiunge punte anomale di 60°C e di conseguenza trasmette il calore al sistema intero e fastidiosamente alla tastiera, rendendo quasi inutilizzabile la macchina stessa. Dopo due consecutivi ed inefficaci interventi del centro assistenza posso escludere un malfunzionamento. Di conseguenza la vera natura del difetto risiede nell'infelice progettazione strutturale del portatile, nel cattivo posizionamento del disco oppure nell'insufficienza del sistema di raffreddamento. Il supporto tecnico della casa produttrice ([email protected]), informata periodicamente sugli eventi, continua ad invitarmi a sterili interventi del centro assistenza, rifiutando, di fatto, il riconoscimento delle proprie evidenti responsabilità. Come posso intervenire per risolvere il mio problema? Ringraziandovi anticipatamente per l'attenzione che vorrete riservare alla mia richiesta vi saluto cordialmente.
Giovanni, da Vizzolo Predapissi

Risposta ADUC
Consideri che alla garanzia del PRODUTTORE i cui contenuti sono dettati dalle carte in suo possesso, si agginge quella prevista dalla legge 24/2002 che e' quella che responsabilizza il RIVENDITORE per due anni per EVENTUALI VIZI ORIGINARI, che potrebbe essere anche il suo caso. Glielo ricordi al venditore, aggiungendo che la stessa legge presuppone che nei PRIMI SEI MESI dall'acquisto il vizio e' esistente, salva dimostrazione contraria da parte del venditore stesso e in maniera ufficiale. Se non dovesse sentir ragioni, invii a questo commerciante una raccomandata A/R in cui presenta la sua richiesta di RIPARAZIONE o SOSTITUZIONE, chiedendo che sia esaudita entro 15 giorni dal ricevimento della stessa raccomandata, minacciando in alternativa le vie legali. Se non dovesse risponderle o lo facesse in modo per lei non esaustivo, si rivolga al giudice di pace (fino a 500 euro si sta in giudizio senza avvocato). clicca qui
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