Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
6 novembre 2000
Oggetto: richiesta informazioni
Gentili Signori,
vorrei sapere se la Vs Associazione puo’ assistere anche gli utenti del servizio di trasporto pubblico.
Si tratta nella fattispecie dell'Azienda Comunale di Roma (ATAC) che nonostante inviti gli utenti a segnalare eventuali esigenze e/o disservizi anche attraverso un rego regolare sito di posta elettronica ([email protected]) si guarda bene dal dare, dopo una prima laconica risposta in "politichese", spiegazioni tecniche relative al sistematico ripetersi di disservizi e, tantomeno, dal promuoverne il superamento.
Personalmente ho lamentato a piu’ riprese il fatto che gli autobus in servizio su una linea periferica, la cui frequenza e’ solitamente di uno ogni 20-25 minuti, saltano troppo spesso alcune corse e, in modo non proprio raro, anche due in fila.
Tra l'altro sono ormai troppe le fermate dalle quali sono state "asportate" le tabelle con gli orari dei passaggi.
Potete aiutarmi?
Nel ringraziare in anticipo per ogni utile consiglio, Vi allego, di seguito, copia della lettera inviata in data 28.10 u.s. alla responsabile del servizio e-mail:
La disturbo di nuovo, dopo quasi un anno di silenzio, per lamentare il fatto che l'efficienza del servizio sulla linea 450 non ha avuto alcun miglioramento consolidato, anzi.
Forse l'acquisto di 1000 nuovi autobus e l'assunzione di 1300 conducenti, di cui Ella parlava dodici mesi orsono, e’ avvenuta, ma qui a Colli Aniene, a giudicare dalle frequenze delle vetture sulla citata linea, non ce ne siamo proprio accorti.
Non avendo piu’ avuto riscontri dal suo sito, ritengo che le mie richieste di chiarimenti in relazione alle corse saltate, in piu’ occasioni avanzate sul finire del '99, non siano ancora state lavorate dai "Responsabili dell'Area Romana".
Fatto sta che qui abbiamo ormai imparato a sopportare il salto semplice di corsa (non si uccidono cosi’ anche i cavalli? era il titolo di un film di qualche anno fa), ma quando il salto raddoppia (una corsa si e due no) mi pare che abusare dell'impotenza degli utenti cominci ad essere rischioso. Potrebbero esserci gli estremi per una denuncia, per omissione di servizio e anche per truffa, quando l'utente, dopo aver acquistato una tessera d'abbonamento, sia comunque costretto a scarpinare un'ora per tornare a casa.
Per quanto gradirei, come risposta, esclusivamente constatare un miglioramento concreto, pure avro’ piacere di ricevere un cenno circa le cause che possono determinare il succitato doppio salto, e il motivo per cui alle fermate non ci siano piu’ gli orari dei passaggi. Riflettendo sul detto latino "cui prodest? " ho, francamente, il sospetto che a toglierli siano piu’ gli addetti ai lavori che non i teppistelli confusi nell'utenza.
Gentili Signori,
vorrei sapere se la Vs Associazione puo’ assistere anche gli utenti del servizio di trasporto pubblico.
Si tratta nella fattispecie dell'Azienda Comunale di Roma (ATAC) che nonostante inviti gli utenti a segnalare eventuali esigenze e/o disservizi anche attraverso un rego regolare sito di posta elettronica ([email protected]) si guarda bene dal dare, dopo una prima laconica risposta in "politichese", spiegazioni tecniche relative al sistematico ripetersi di disservizi e, tantomeno, dal promuoverne il superamento.
Personalmente ho lamentato a piu’ riprese il fatto che gli autobus in servizio su una linea periferica, la cui frequenza e’ solitamente di uno ogni 20-25 minuti, saltano troppo spesso alcune corse e, in modo non proprio raro, anche due in fila.
Tra l'altro sono ormai troppe le fermate dalle quali sono state "asportate" le tabelle con gli orari dei passaggi.
Potete aiutarmi?
Nel ringraziare in anticipo per ogni utile consiglio, Vi allego, di seguito, copia della lettera inviata in data 28.10 u.s. alla responsabile del servizio e-mail:
La disturbo di nuovo, dopo quasi un anno di silenzio, per lamentare il fatto che l'efficienza del servizio sulla linea 450 non ha avuto alcun miglioramento consolidato, anzi.
Forse l'acquisto di 1000 nuovi autobus e l'assunzione di 1300 conducenti, di cui Ella parlava dodici mesi orsono, e’ avvenuta, ma qui a Colli Aniene, a giudicare dalle frequenze delle vetture sulla citata linea, non ce ne siamo proprio accorti.
Non avendo piu’ avuto riscontri dal suo sito, ritengo che le mie richieste di chiarimenti in relazione alle corse saltate, in piu’ occasioni avanzate sul finire del '99, non siano ancora state lavorate dai "Responsabili dell'Area Romana".
Fatto sta che qui abbiamo ormai imparato a sopportare il salto semplice di corsa (non si uccidono cosi’ anche i cavalli? era il titolo di un film di qualche anno fa), ma quando il salto raddoppia (una corsa si e due no) mi pare che abusare dell'impotenza degli utenti cominci ad essere rischioso. Potrebbero esserci gli estremi per una denuncia, per omissione di servizio e anche per truffa, quando l'utente, dopo aver acquistato una tessera d'abbonamento, sia comunque costretto a scarpinare un'ora per tornare a casa.
Per quanto gradirei, come risposta, esclusivamente constatare un miglioramento concreto, pure avro’ piacere di ricevere un cenno circa le cause che possono determinare il succitato doppio salto, e il motivo per cui alle fermate non ci siano piu’ gli orari dei passaggi. Riflettendo sul detto latino "cui prodest? " ho, francamente, il sospetto che a toglierli siano piu’ gli addetti ai lavori che non i teppistelli confusi nell'utenza.
Risposta ADUC
Consigliamo di presentare un esposto in magistratura, chiedendo di valutare il caso e di intervenire se ve ne fossero gli estremi, nonche' di rivolgervi al Difensore Civico Regionale, affinche' prema -per quanto possibile- sul Comune.
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