Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

30 marzo 2005
Domanda 30 marzo 2005
Buongiorno, sono proprietaria di un appartamento in una casa quadri-famigliare di Volpiano in provincia di Torino. La casa, quando io e gli altri tre proprietari l'abbiamo acquistata, esisteva solo sulla carta; dopo anni e varie vicissitudini siamo riusciti tutti ad entrarne in possesso tra il dicembre 2002 e l'aprile 2003. Nel mese di Agosto 2004 abbiamo riscontrato delle infiltrazioni dal tetto e pertanto abbiamo provveduto ad avvisare a mezzo raccomandata A.R. i costruttori. Oggi dopo mesi e due raccomandate di sollecito per il rifacimento del tetto (che gli stessi costruttori hanno riconosciuto di aver fatto male ed ammesso che e' necessario il rifacimento dello stesso) non siamo riusciti ad ottenere quanto richiesto. C'e' una legge o qualsiasi altro mezzo che ci permetta di costringere l'impresario costruttore della casa a fare le riparazioni del caso? Ringrazio per l'attenzione.

Risposta ADUC
Se il diritto alla riparazione e' accertato e riconosciuto (e' stato scritto nero su bianco?), per imporre al costruttore di provvedere deve inviare una raccomandata A/R sotto forma di messa in mora: breve spiegazione, puntuale richiesta, concessione di X giorni per provvedere (indichi 15 giorni per presentarle il piano dei lavori) e avvertenza che in difetto adira' le vie legali. Senza riscontri deve rivolgersi al giudice di pace per un mero tentativo di CONCILIAZIONE. Per un contenziso, invece, occorre necessariamente l'intervento di un legale.
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