Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
30 marzo 2005
Spett. ADUC mi rivolgo a voi a proposito di un problema estremamente sentito dai cittadini del mio comune: San Miniato, in provincia di Pisa. Il problema e' quello della modalita' di contestazione delle infrazioni relative al superamento dei limiti di velocita' sulla strada di grande comunicazione Firenze - Pisa - Livorno, arteria che attraversa il nostro territorio comunale. La superstrada in questione e' purtroppo un monumento a cielo aperto al malgoverno e alla cattiva politica: la costruzione e' iniziata nel 1966 per terminare nel 1990 ed il risultato e' un mostro pieno di buche, senza corsia di emergenza, dove l'acqua ristagna producendo trappole mortali e dove bastano pochi fiocchi di neve per bloccare tutto per ore. Tutto questo e' costato, nel solo 2003, ben 303 incidenti, con 10 morti e 356 feriti, con una media che, nel tratto Cascina - Pisa, arriva a 2,89 incidenti per chilometro. Ma veniamo adesso alla polizia municipale di San Miniato: comune che non si e' lasciato sfuggire l'occasione per fare di questo "mostro di cemento" una piccola miniera d'oro, in modo da rimpinguare la proprie casse con i soldi spillati a tradimento ai cittadini che sbagliano. Voglio sottolineare, per non essere frainteso, che non sto contestando le contravvenzioni, quanto piuttosto il modo in cui vengono comminate nel nostro comune. Transitando nel tratto saminiatese della superstrada non e' possibile scorgere le pattuglie dei vigili nelle piazzole di sosta: eppure le multe, con conseguenti decurtazioni dei punti sulla patente, arrivano lo stesso, come e' accaduto al sottoscritto ed a tanti altri automobilisti nelle ultime settimane. Leggendo attentamente il verbale di contravvenzione, che riporta l'esatto luogo del rilevamento con tanto di chilometraggio, il mistero e' presto chiarito. Le pattuglie stanno ben appostate sotto il ciglio della carreggiata, con il loro autovelox o le loro "pistole" da puntare contro le auto di passaggio. E' giusto che chi sbaglia debba incorrere in una sanzione, e' pero' nei diritti di ciascuno di noi, il potervi incorrere in modo pulito e trasparente, non attraverso trabocchetti o inganni tesi proprio da chi dovrebbe come compito prevalente essere al nostro servizio. Inoltre la pattuglia appostata e nascosta come un commando in azione di guerra non fa niente ai fini della prevenzione e della sicurezza, poiche' l'automobilista, fotografato a sua insaputa, continuera' a marciare a velocita' elevata costituendo pericolo per se' stesso e per gli altri. Questo modo di agire e' disonesto, sleale e scarsamente professionale, oltre che indice di una pessima considerazione dell'amministrazione comunale nei confronti dei propri cittadini. I quesiti che vorrei gentilmente porvi sono, a tale proposito i seguenti: e' legale tale comportamento, al di la' dei normali principi di correttezza ed etica professionale che chiaramente vengono meno? Possiamo fare qualcosa, noi utenti della strada per contestare le contravvenzioni elevate con questi sistemi disonesti? Il verbale riporta la seguente dicitura: "la violazione non e' stata immediatamente contestata ai sensi art. 201 c. 1bis lett. E. D. Lgs 285/92 - strada classificata all'art. 2 c. 2 lett. C, richiamata nel decreto prefettizio N. 178/02 sett. II emesso ai sensi dell'art. 4 legge 168/02 - installata segnaletica verticale per informazione agli automobilisti". E' possibile a tale proposito effettuare ricorso sostenendo che la violazione non e' stata contestata semplicemente perche' la pattuglia non si trovava sulla sede stradale, ma fuori da essa? Confidando nel Vostro aiuto, vi invio i miei migliori saluti.
Fernando, da San Miniato Basso/Pisa
Fernando, da San Miniato Basso/Pisa
Risposta ADUC
Riteniamo di difficile accoglimento un ricorso basato su tali argomentazioni, perche' davanti al giudice di pace avrebbe come controparte gli stessi vigili che confuterebbero le sue argomentazioni. Nel caso adatti il nostro modulo: clicca qui Per il resto condividiamo in pieno le sue riflessioni: clicca qui
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