Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

6 novembre 2000
Domanda 6 novembre 2000
Spett.le ADUC,
Vi scrivo per informarVi di un episodio increscioso avvenuto in questi giorni. Probabilmente siete a conoscenza dell'esistenza di societa’ che pagano gli utenti che utilizzano la rete Internet per vedere loro banner pubblicitari.
La Y.e.S. srl (www.payland.com), ufficialmente nota come Payland, e’ una di queste. Essa si proponeva di pagare agli utenti 1 Euro per ogni ora di visione degli spot, per massimo un ora al giorno e con l'impegno di liquidare (tramite assegno o bonifico) il credito accumulato qualora questo fosse arrivato alla soglia di 75 Euro.
Sebbene il Contratto on-line accettato dagli utenti prevedesse la possibilita’ per loro di modificare il credito orario, il tempo massimo giornaliero e la somma minima per il pagamento, non e’ prevista una diversa modalita’ di utilizzo del credito. Ogni modifica comunque deve (sempre da Contratto) essere comunicata agli aderenti almeno 10 giorni prima dell'attivazione.
Invece il giorno 1 novembre 2000, la societa’ Payland ha modificato i termini di servizio, portando il pagamento orario da 1 Euro a 0, 5, ma negando agli utenti il rimborso, sostituendolo invece con la possibilita’ di acquisti in Rete presso loro partner. Inoltre la comunicazione e’ stata data il giorno 31 ottobre 2000, con UN SOLO giorno di anticipo, mentre i meno fortunati l'hanno saputo o con un giorno di ritardo, o non l'hanno saputo affatto da loro, ma per vie traverse.
La societa’ si e’ ritrovata con 100.000 iscritti da pagare. La cosa veramente grave e’ che (da discussioni affrontate presso un forum che potrebbe essere per Voi un utile riferimento:
pub32.ezboard.com/bpaylandcambiapelle) Payland ha disattivato, pochi giorni prima del 1 novembre, tutti gli utenti in procinto di raggiungere i 75 Euro, negandogli quindi di fatto la possibilita’ di essere pagati in tempo, dando spiegazioni ridicole e del tutto inammissibili per questa loro manovra.
Sono certo che molti altri utenti delusi come me Vi avranno scritto e Vi continueranno a scrivere in proposito. Vi prego, considerate questa situazione e fate valere i nostri diritti.

Risposta ADUC
Premettiamo che l'idea di inviarci in tanti un'E-mail identica, e' stata una perdita di tempo: sarebbe stato meglio (cosi' come vi siete accordati in tal senso) che aveste dato mandato ad un vostro delegato di farci presente il caso e chiederci consiglio. In questo modo dobbiamo dare lo stesso suggerimento a tutti, invece che rispondere una volta sola -con conseguente dispendio di energie nostre e maggiore sommarieta' nell'esposizione.
Inoltre, poiche' in questo caso voi non usufruite di un servizio, ma dovreste ricevere un guadagno per un servizio che voi fornite, la questione ci compete marginalmente.
Il consiglio -visto l'arbitrario mutamento delle condizioni contrattuali (o meglio, arbitraria potrebbe essere la clausola che consente questa liberta' di azione alla ditta) - e' di inviare una raccomandata A/R di contestazione, ingiungendo di rimborsare il dovuto entro un termine di giorni oltre il quale farete causa per danni, provvedendo poi a rivolgervi effettivamente al giudice di pace.
Volendo, potete anche unirvi in una sorta di comitato ed agire congiuntamente, presentando anche un esposto in magistratura per richiedere una valutazione sulla legittimita' di quanto avvenuto.
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