Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

29 marzo 2005
Domanda 29 marzo 2005
Gentile Aduc, io vi contatto per chiedere consiglio per come comportarmi nel seguente caso: In data 6 novembre 2004 mi sono recato a Torino per svolgere un lavoro di presentazione di un negozio e quindi per lavoro, un negozio che si trovava proprio nel centro; io sono di Brescia e quindi non conoscevo per niente la citta'. Era un sabato e c'era il mercato, c'era confusione e tende dello stesso, io senza avere notato il divieto ho passato una zona Z.T.L. per parcheggiare e cosi' con una di quelle telecamere atroci mi hanno scattato una fotografia, cosi' mi sono arrivati 80 euro di multa. Mi sembra piu' che ingiusto che da quando e' stato cambiato governo la polizia municipale si comporti come se fossimo nel far west, senza morale ne giustizia. Sono stati tagliati i fondi ai servizi e allora cercano di rifarsi sui singoli cittadini. Io provenivo da un'altra citta', ero li' per lavoro, c'era estrema confusione, perche' dovrei pagare una cifra tale per una sciocca distrazione? Non esistono piu' i vigili in carne ed ossa che segnalano divieti? Allora in qualunque caso, anche di estrema emergenza una persona ha il divieto assoluto? E poniamo il caso. che una persona si debba recare in ospedale o cose di questo genere? io intendo non pagare. Ma come? Il ricorso e' l'unico mezzo? Nel caso come mi devo comportare? Grazie.
Alessandro, da Brescia

Risposta ADUC
Purtroppo non intravediamo motivazioni valide che potrebbero indurre un giudice di pace ad annullare il verbale. Nel caso volesse procedere adatti il nostro modulo. Tenga conto che e' necessaria la sua presenza a Torino. Le sconsigliamo di ricorrere al Prefetto che esegue un controllo prettamente burocratico del ricorso. Fra l'altro, nel caso lo respingesse, scatterebbe il raddoppio della sanzione in automatico. Cosa che raramente succede col giudice di pace:
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