Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
29 marzo 2005
Cara Aduc, volevo sapere se e' legale l'azione intrapresa da alcune ditte che forniscono gas metano. Mi spiego meglio: la "vivigas", societa' fornitrice della mia zona ha aumentato il prezzo del gas al metro cubo (in ottemperanza alla delibera 195/02 ecc. ecc). Di ben 15% rispetto la bolletta precedente. Da euro 0.359056 a euro 0.415023!!!!!!! Mi chiedevo: sono io il matto o c'e' qualcosa che non quadra. Possibile che una cosa cosi' palese passi inosservata senza possibilita' del consumatore di avere qualche spiegazione in merito? Oppure ci dobbiamo abituare veramente a subire le notizie di questi aumenti passivamente? Il 15% e' un aumento mostruoso. Il mio e' piu' uno sfogo che altro. Grazie.
Luigi, da San Cesareo
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P.s.
Non ho piu' seguito la diatriba dell' iva del 20% anche d'inverno. Come e' andata a finire?
Luigi, da San Cesareo
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P.s.
Non ho piu' seguito la diatriba dell' iva del 20% anche d'inverno. Come e' andata a finire?
Risposta ADUC
Pubblichiamo il suo sfogo su Cara Aduc.
Rispetto alla "diatriba" non esiste una disposizione di legge in tal senso. Semmai c'e' un’incompletezza normativa (la suddivisione e’ chiara solo per contratti distinti, non per quelli –piu’ comuni- misti) che alcuni giudici di pace hanno interpretato a favore del consumatore che chiedeva l'applicazione dell'Iva ridotta del 10% per il periodo estivo. Va fatto eventualmente un ricorso presso il giudice di pace, previo invio di una raccomandata A/R di richiesta di rimborso. Questa va fatta specificando che le norme di legge prevedono l'applicazione dell'iva al 10% per il gas ad uso domestico ed il 20% per il gas ad uso riscaldamento, che le fatturazioni vengono comunque fatte con l'unica aliquota del 20% nonostante, nel periodo estivo, il riscaldamento non sia utilizzabile per legge. Riferendosi poi alle varie sentenze (giudice di pace di Massa sentenza n.242 del 11/4/01 e giudice di pace di Ancona sentenza n.445 del 20/6/03) deve essere richiesta l'applicazione dell'iva al 10% per il periodo estivo, o meglio per il periodo per il quale per legge e' proibito l'uso del riscaldamento, con relativo ricalcolo delle fatture emesse. Per concludere va dettato un termine di 15gg per provvedere minacciando, in difetto, di adire le vie legali.
Rispetto alla "diatriba" non esiste una disposizione di legge in tal senso. Semmai c'e' un’incompletezza normativa (la suddivisione e’ chiara solo per contratti distinti, non per quelli –piu’ comuni- misti) che alcuni giudici di pace hanno interpretato a favore del consumatore che chiedeva l'applicazione dell'Iva ridotta del 10% per il periodo estivo. Va fatto eventualmente un ricorso presso il giudice di pace, previo invio di una raccomandata A/R di richiesta di rimborso. Questa va fatta specificando che le norme di legge prevedono l'applicazione dell'iva al 10% per il gas ad uso domestico ed il 20% per il gas ad uso riscaldamento, che le fatturazioni vengono comunque fatte con l'unica aliquota del 20% nonostante, nel periodo estivo, il riscaldamento non sia utilizzabile per legge. Riferendosi poi alle varie sentenze (giudice di pace di Massa sentenza n.242 del 11/4/01 e giudice di pace di Ancona sentenza n.445 del 20/6/03) deve essere richiesta l'applicazione dell'iva al 10% per il periodo estivo, o meglio per il periodo per il quale per legge e' proibito l'uso del riscaldamento, con relativo ricalcolo delle fatture emesse. Per concludere va dettato un termine di 15gg per provvedere minacciando, in difetto, di adire le vie legali.
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