Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
29 marzo 2005
Cara Aduc, pochi mesi fa ho iniziato una pratica di compravendita immobiliare di un appartamento in Milano. Ho già versato il 20% della somma dovuta all'atto del compromesso in cui è stato specificato che il rogito sarebbe dovuto avvenire entro il 31 di Marzo poiché la parte venditrice, a sua volta, ha acquistato un altro immobile che sarà rogitato in Aprile (evitando così di essere dichiarato come seconda casa). Ora, a pochi giorni dal rogito fissato, il notaio da me scelto mi ha fatto notare che è mancante un documento piuttosto importante: la concessione edilizia (ora permesso di costruire). Questo documento è necessario in quanto l'appartamento in questione è nato dalla fusione di due appartamenti confinanti. La cosa strana è che la pianta catastale risulta corretta (datata 1986 - mostra la pianta dei due appartamenti uniti) mentre manca appunto il documento che ha portato ad autorizzare questa fusione. Nello stesso tempo, io ho venduto il mio vecchio appartamento e mi trovo quindi nella necessità di entrare in quello nuovo senza però poter rogitare. Questo "vizio urbanistico", come definito dal geometra dell'agenzia immobiliare che ha venduto il mio appartamento e che sta anche cercando di farmi acquistare quello nuovo, era saltato fuori già a ottobre (ovvero all'atto del compromesso) ma non gli si era dato importanza: l'agente immobiliare ci aveva detto di stare tranquilli. L'agenzia immobiliare ora è stupita dal fatto che il notaio non "tiri dritto come fanno tutti" su questa pratica e richieda obbligatoriamente questo documento. Arrivo alla domanda: vista la buona fede della parte venditrice (che aveva affidato a un geometra le pratiche di fusione e che si è fidato dell'agente immobiliare che gli aveva assicurato che tutti i documenti erano a posto), è possibile intentare una causa all'agenzia immobiliare per negligenza/mancato servizio (o qualcosa di simile.)? E soprattutto, avete suggerimenti su come meglio sarebbe procedere per portare a termine questa vicenda? Vi ringrazio di qualsiasi prezioso consiglio sappiate darmi.
Giorgio, da Milano
Giorgio, da Milano
Risposta ADUC
Il suo interlocutore non e' l'agenzia, ma il venditore, verso cui dovrebbe rifarsi. Comprendiamo il suo imbarazzo, perche' ci pare di capire che questo vemnditore le sembra una persona affidabile e in buona fede, ma le cose stanno cosi'. Magari questo potra' servirle ad essere piu' comprensivo e collaborativo per cercare di farsi risolvere il problema (che il venditore dovrebbe risolvere con l'agenzia), ma sappia che se il contratto non arriva a compimento per negligenza della parte venditrice, le deve essere reso un importo doppio rispetto alla caparra.
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