Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
29 marzo 2005
Vorrei mettervi a conoscenza dell'assurda vicenda che stiamo vivendo da 8 mesi a questa parte. Carlo Parlanti il ragazzo con cui condivido la mia vita da 12 anni, ha vissuto negli USA dal 1996 al 2002, in un periodo a noi non propizio, negli ultimi due anni di permanenza negli stati uniti ha convissuto con una donna, che ha cominciato ad ossessionarlo, avendo saputo di questa donna non cose molto favorevoli e chiare, la donna aveva accusato l'ex marito di violenza in causa di separazione, aveva cercato di alimentare cattivi sentimenti della figlia venticinquenne nei confronti del padre, era stata ospite di una clinica psichiatrica, ha voluto allontanarsene e in diverse occasioni aveva chiesto di trovarsi un nuovo lavoro per sostenersi e andarsene. Probabilmente per gelosia, a seguito di una partenza di lui in un altro stato dove aveva incontrato una collega con cui avrebbe trascorso il fine settimana, la sua ex convivente lo ha accusato di un episodio di violenza avvenuto 23 giorni prima della deposizione, quando era evidente che non avrebbe potuto presentare segni evidenti di violenza. Carlo nel frattempo e' tornato in Italia ignaro di questa denuncia, dove abbiamo ricominciato a costruire la nostra vita insieme. Lo scorso luglio recandosi per un meeting da Dublino a Dusseldorf, lui collaborava con una società di servizi informatici irlandese, e' stato arrestato per una richiesta di estradizione americana. La Germania non entrando nel merito delle accuse ormai e' disposta ad estradarlo in USA nel piu' breve tempo possibile, abbiamo richiesto con forza che il ministero italiano emettesse una richiesta concorrente per rimpatriarlo e permettergli di essere sottoposto ad un processo in Italia dove potrebbe avere un equo processo dalla sentenza non scontata come succederebbe in America, alla procura di Milano e' stata aperta un inchiesta con conseguente invio di una rogatoria, affossata dal procuratore del distretto di Ventura Country che non e' predisposto a collaborare. Sarebbe in effetti un vantaggio per gli USA condannarlo. La madre di Carlo ha inviato a mezzo e-mail un appello, che vi inoltro e chiedo se in qualche modo ci possiate aiutare. Da tutto questo episodio si deduce che si e' piu' tutelati se si e' accusati di omicidio con prove. Vi prego di leggere questo mio appello e aiutarmi. Mi conoscete e se Vi chiedo questo è perché ho bisogno del Vostro aiuto per perseguire una causa di giustizia e umanità. Mio figlio, un italiano, Carlo Parlanti è stato accusato dall'ex convivente americana di violenza: accusa che la Procura di Milano, e tutti quelli che conoscono i dettagli, considera assurda, lacunosa e incredibile. Insomma, l'accusa di violenza non è fondata. Sia per il motivo che la donna lo ha accusato 25 giorni dopo che asserisce che il "crimine" sia avvenuto, sia perche' erano passati gia' due giorni che Carlo era partito verso un altro stato americano dove si e' fermato per passare il fine settimana con una donna con cui aveva intrapreso un'altra relazione, sia perche' non esistono prove di tale "crimine", sia perche' la donna dichiara e racconta fatti che sono stati screditati con prove dall'avvocato americano. Il quotidiano 'la nazione' che aveva pubblicato un articolo lo definisce come un episodio partorito dalla mente fertile di un regista di soap americane. Mio figlio, tornato in Italia due anni fa, è venuto a conoscenza di essere accusato di questo orribile delitto solo a luglio dello scorso anno, quando si e recato in Germania per un meeting. Qui è stato arrestato dalla polizia tedesca ed è da 8 mesi nel carcere di Duesseldorf, in attesa che la Germania accordi l'estradizione agli Stati Uniti. Carlo chiede di essere estradato in Italia, dove si potrebbe permettere di pagare le spese legali che in America sarebbero sproporzionate e dove avrebbe un processo equo. L'Italia però non chiede l'estradizione perche' nell'accusa non si avvisano estremi di crimine ha emesso una rogatoria internazionale che servirebbe a far firmare le accuse dalla donna, al fine di avere almeno un requisito per poter aprire un processo a carico di Carlo, rogatoria che nonostante gli accordi internazionali tra USA e Italia non e' stata ancora rispettata e rischia di farlo finire in un paese (gli USA) dove non contano le prove o i fatti, ma quello che riesci a raccontare alla giuria, e se chi lo racconta è una donna americana che accusa un italiano che non si può permettere una difesa adeguata nonostante la donna possa essere non solo una donna con una certa esperienza di vita di 45 anni, per cui non proprio una ragazzina, nei confronti il 'bambino' era mio figlio, l'uomo italiano non ha grosse possibilità di salvezza. Della seria "se sei ricco sei innocente" Carlo ha, in effetti già pagato una pena (carcere per 8 mesi) per cui non è stato condannato e, viste le prove e le testimonianze, con un processo equo dimostrerebbe facilmente la sua innocenza Se verrà estradato in America non si potrà permettere una difesa adeguata, viste le astronomiche parcelle chieste dagli avvocati americani, e considerando i pregiudizi nei confronti di un uomo straniero denunciato da un'americana, Carlo rischierebbe l'ergastolo senza poter dimostrare efficacemente la sua innocenza. Vi prego di aiutarci a salvaguardare i suoi diritti inviando una e-mail al Ministero di Giustizia. Per favore, indicate chiaramente, oltre il vostro nome e cognome, anche il vostro indirizzo o citta di provenienza. Vi prego di aiutarci a svegliarci da questo brutto incubo inoltrando la richiesta a tutte le persone di Vostra conoscenza che vogliano sentirsi tutelate dal nostro paese. Per ogni eventuale chiarimento in merito sono a Vostra disposizione al mio numero di telefono e la mia e-mail
Nada, da Milano
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Egregio Ministro Castelli Roberto. In qualità di cittadino italiano mi appello al Suo senso di giustizia e umanità e chiedo che intercediate in maniera efficace e diretta per il rimpatrio del Sig. Carlo Parlanti al fine di permettergli di essere sottoposto alle leggi del suo paese e difendersi in maniera adeguata. Distinti Saluti.
Nada, da Milano
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Egregio Ministro Castelli Roberto. In qualità di cittadino italiano mi appello al Suo senso di giustizia e umanità e chiedo che intercediate in maniera efficace e diretta per il rimpatrio del Sig. Carlo Parlanti al fine di permettergli di essere sottoposto alle leggi del suo paese e difendersi in maniera adeguata. Distinti Saluti.
Risposta ADUC
Ringraziamo della sua lettera che pubblichiamo su Cara Aduc. Un consiglio; se vuole farsi leggere ed ascoltare sia molto, ma proprio molto piu' sintetica. Nel suo interesse.
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