Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
25 marzo 2005
Il 25-10-2004 al ritorno dal lavoro ho trovato sul parabrezza della mia auto parcheggiata 'vicino' alla fermata dell'autobus un avviso di verbale per sosta 'sulla' fermata dell'autobus. L'avviso, redatto da un'ausiliaria del traffico, riportava l'ora della presunta infrazione (11:10) e il numero civico (75) corrispondente alla mia auto in sosta. A parte il fatto che l'auto si trovava di fronte al civico 75a (la 'a' pero' e' veramente molto piccola), la fermata inizia dal civico 77 e va verso il 79 dove c'e' la palina. Si intuisce che la fermata e' veramente corta, pero' e' segnalata dalle strisce gialle: li' per li' ho pensato che, essendo la mia auto la prima fuori dalla fermata ed essendoci spesso delle auto in doppia fila, forse l'ausiliaria non ha visto le strisce ed ha applicato la regola dei 15 metri dalla palina. Confesso che non mi aspettavo l'arrivo del verbale a casa perche' un semplice accertamento avrebbe stabilito l'infondatezza della sanzione, comunque ero decisa a fare ricorso. Ma la sorpresa (e la rabbia) e' stata grande quando il 26-02-2005 mi sono vista notificare non 1, ma 2 verbali per la stessa presunta infrazione!!! Uno dei due era la copia fedele dell'avviso che avevo trovato sul parabrezza, ma l'altro era redatto da un secondo ausiliario che afferma di aver trovato l'auto in divieto di sosta al civico 79 (dove si trova la palina, non dove stava la mia auto!) alle ore 11:46. Non mi spiego come abbia potuto fare un'altra multa per la violazione dello stesso articolo se ne avevo gia' una sul parabrezza e non essendo passate 24 ore! Nutro dubbi sull'onesta' dell'operazione. Mi si puo' obiettare che io potrei aver preso l'auto dopo le 11:10 e averla riparcheggiata al civico che dice lui prima delle 11:46. Peccato che io ho lasciato l'auto davanti al 75a alle 8 di mattina per riprenderla alle 18.40 dopo essere stata tutto il giorno in ufficio (ci sono le timbrature di entrata e di uscita ad attestarlo). Lo stesso vale per mio marito, l'altra persona che in famiglia usa ogni tanto la mia auto avendo noi 2 figlie minorenni. Sto preparando il ricorso corredato di fotografie ma sono indecisa se inviarlo al Prefetto o direttamente al Giudice di Pace e inoltre non so se farlo unico per i due verbali o separato. Cosa mi consigliate? Non credo di aver bisogno di testimoni poiche' il primo verbale attesta il fatto che non mi trovavo in divieto di sosta. Inoltre, secondo la sentenza n.80 del 20 febbraio 2004 del Giudice di Pace di Ancona l'ausiliario del traffico non gode di "fede privilegiata" come il vigile, quindi sarebbe la mia parola + il primo verbale contro la parola del secondo ausiliario. Vi ringrazio per l'eventuale consiglio.
Fiorella, da Roma
Fiorella, da Roma
Risposta ADUC
I verbali vanno contestati singolarmente, richiedendo l'accorpamento nel ricorso. Inoltre, le consigliamo vivamente di rivolgersi al giudice di pace. Il prefetto effettua un controllo piu' burocratico, mentre davanti al giudice lei potra' proporre le sue argomentazioni in modo compiuto. Inoltre, mentre il giudice di pace raramente prevede, in caso di rigetto, il raddoppio della sanzione, il prefetto lo fa in automatico. Faccia leva, anche sul fatto che nell'arco di 24 ore non e' possibile ricevere due multe per divieto di sosta nello stesso posto. Vale comunque quello che ha scritto: mi si può obiettare che io potrei aver preso l'auto dopo le 11:10 e averla riparcheggiata al civico che dice lui prima delle 11:46. Adatti il modulo: clicca qui clicca qui
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