Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
25 marzo 2005
Salve. Ho avuto dei problemi con la societa' Wind-Infostrada per quanto riguarda la fornitura di servizi adsl. Sono (ero) un utente di libero adsl con tariffa "free", di cui ho usufruito fino alla fine del 2004 in promozione (la promozione prevedeva il collegamento 24 h su 24 senza limiti gratis). Verso i primi di Gennaio del 2005 ho fatto richiesta, tramite sito del 155, di passaggio da tariffa "free" (a consumo) a tariffa "flat" (pagamento di un fisso mensile e collegamento illimitato). A cambiamento effettuato, sul sito risultava che lo stato della richiesta di adsl "flat" era "in attivazione". Ricontrollando dopo un 5-6 giorni, lo stato risultava attivo quindi ho cominciato ad usufruire a pieno del servizio, stando connesso per molte ore al giorno. Dopo circa quarantacinque giorni, mentre continuavo tranquillamente ad utilizzare l adsl che pensavo fosse flat arriva un e mail che mi dice che il passaggio non e' stato effettuato e che le responsabilita' del ritardo di attivazione sono da attribuire a Telecom Italia. Chiamando quindi il servizio clienti di Wind, il 155, la prima operatrice mi chiude il telefono in faccia, il secondo operatore mi manda a quel paese e la terza operatrice mi dice di spedire un fax di protesta al num 800915844 spedito il 19-02-05. Oggi, 24 marzo, non ho ancora ricevuto alcun tipo di risposta, non posso usufruire dell'adsl e oltretutto dovrei pagare una bolletta di circa 500-600€ per un servizio che non ho richiesto. Cosa posso fare? dovrei rivolgermi ad un giudice nel caso la faccenda non venga risolta? in ogni caso conservo degli screenshot del sito che potrebbero comunque "scagionarmi" da eventuali mie responsabilta'. Chiedo scusa per questa lunga lettera ma penso fosse doveroso spiegare minuziosamente l accaduto. Grazie per l'attenzione.
Adele, da Salerno
Adele, da Salerno
Risposta ADUC
Se lei puo' dimostrare che sullo specifico sito di Wind l'attivazione risultava, invii una raccomandata A/R al gestore in cui intima di essere ottemperante degli accordi presi e di accreditarle il dovuto sulla prossima bolletta, altrimenti si rechera' in giudizio con beneplacito di spese e danni. Essendo lei in Campania, dovra' rivolgersi al giudice di pace.
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