Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

4 novembre 2000
Domanda 4 novembre 2000
Il condominio in cui abito ha convertito l'impianto centrale di riscaldamento da gasolio a metano. Abbiamo richiesto la trasformazione alla META distretto di Vignola (MO) la trasformazione della bolletta da metano uso domestico a uso riscaldamento.
Premesso che i contatori sono gia’ fuori dall'abiltazione (nel TERRAZZO) la META ci informa che la portata dei tubi dal contatore (nel TERRAZZO) all’attacco META, situato in cortile in un angolo del condominio, non e’ sufficiente e che per questo motivo e’ NECESSARIO portare i contatori giu’ in cortile (mettendoli tutti in una batteria).
1) Cosa centra la portata con i contatori? (o si dovrebbero sostituire i tubi, i loro tubi! !!!)
2) Perche’ l'utente deve pagare il materiale e la mono d'opera per i tubi che dal contatore (che dovra’ essere spostato in cortile) all’abitazione se il motivo e’ che i loro tubi non hanno sufficiente portata?
3) Il condominio ha richiesto, al tecnico META che e’ venuto a fare il sopraluogo, la documentazione della normativa che impone lo spostamento dei contatori, ma ad oggi non ci e’ stata pervenuta.
Esiste o ci stanno fregando?

Risposta ADUC
Il punto della sua domanda e' proprio sapere quale deve essere il comportamento di una ditta, presumiamo appaltatrice, di un servizio. Intanto si rivolga all'Ufficio tecnico della sua citta', anche telefonicamente, per accertarsi sull'esistenza di una normativa specifica -probabilmente una delibera comunale. Alla societa' Meta puo' spedire una raccomandata A/R in cui chiede, entro 15 gg, di comunicarle in dettaglio gli estremi della normativa e le motivazioni per cui non le fanno il collegamento fino all'attuale postazione dei contatori e dunque alla casa, pretendendo che una parte dei costi delle tubature siano a carico dell'utente, altrimenti la considerera' inadempiente e adira' per vie legali. Lei potrebbe anche caricarsi una parte della spesa, pero' dovrebbe essere palese e dichiarato apertamente.
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