Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
23 marzo 2005
Gent.ma ADUC attraverso un mio amico al quale siete riusciti a dare un parere che le ha permesso di sanare una situazione che era difficile, ho deciso di contattarvi e chiedere il Vostro aiuto. Ho esercitato l'attivita' di ambulante nel settore dei generi alimentari sino al 31/12/2004. Nel mese di ottobre del 2002, per non aver emesso uno scontrino fiscale dell'importo di euro 4,00, fui verbalizzato da una pattuglia della Guardia di Finanza. Nulla in contrario circa l'operato dei finanzieri. A seguito di cio', l'Agenzia delle Entrate di emise ATTO DI CONTESTAZIONE con il quale, ai sensi dell'art. 16 del D.Lgs.n. 472/1997, dava l'opportunita' di sanare la sanzione di euro 516,00 con il versamento di Euro 126,00, pari ad un quarto della sanzione irrogata. Poiche' in quel periodo era in corso il condono, il ragioniere mi consiglio' di versare con modello unificato Euro 52,00 (pari ad 10% della sanzione massima). L'Agenzia delle Entrate, nel mese di novembre del 2004, con propria lettera, comunicava che quanto da me presentato non era suscettibile di accoglimento in quanto, come previsto dalla Circolare n. 22 del 28.04.2003 il mancato rilascio dello scontrino fiscale realizza una violazione di tipo sostanziale perche' si accompagna alla mancata registrazione e dichiarazione del relativo corrispettivo; da cio' si ha che la sola definizione delle violazioni formali (con il pagamento del 10% della sanzione edittale) non era di per se' sufficiente, se non si era provveduto alla regolarizzazione contabile entro il 31.12.2003 dei ricavi non registrati o alla emissione dello S. F. contestualmente alla redazione del processo verbale di constatazione. L'ufficio evidenziava il fatto che la violazione relativa alla mancata emissione dello scontrino fiscale si era realizzata nel corso dell'anno 2002 e che la presentazione della definizione del 14/11/03 era prematura e, quindi, priva di effetti. Soltanto con l'art. 2, comma 48 della legge n. 350 del 24.12.2003 (legge finanziaria 2004), infatti, aveva esteso agli atti relativi al periodo in corso al 31 dicembre 2002, l'ambito di applicazione della definizione prevista dall'art. 15 della L. 289/02. Fatto sta, che in questi giorni, mi sono visto recapitare una cartella esattoriale dell'importo di Euro 486,00 per la definizione del verbale in argomento. Tengo a precisare che sul registro dei corrispettivi in mio possesso, in prossimita' dei corrispettivi incassati il giorno della verbalizzazione, risulta apposta la dicitura "che negli stessi sono compresi Euro 4,00 del verbale della Finanza" e, pertanto, sono stati regolarmente dichiarati al Fisco. Poiche' l'Ufficio Finanziario non ha mai chiesto in visione le scritture contabili obbligatorie come ha potuto affermare che non si e' provveduto alla regolarizzazione contabile entro il 31.12.2003 dei ricavi non registrati? Non so se sono stato abbastanza chiaro nell'esporre i fatti. Non so cosa fare. Sto attraversando momenti difficili. Posso ricorrere contro tale decisione?
Carmelo, da Francavilla Fontana
Carmelo, da Francavilla Fontana
Risposta ADUC
E' sicuro di aver ricevuto una cartella esattoriale, perche' se cosi' fosse non ci sarebbero i termini per presentare la contestazione se non per vizi della stessa. Se invece fosse un altro avviso, verifichi i termini indicati per il ricorso e, proprio con la motivazione che ci ha detto, lo faccia.
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