Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

23 marzo 2005
Domanda 23 marzo 2005
Cara Aduc, mi chiamo Roberta e vi scrivo da Ravenna per raccontarvi quello che mi e' successo per avere un consiglio su come comportarmi per fare in modo che cio' non accada piu' a nessuno. In data 17/01/2003 ho acquistato presso il "centro casa tre stelle" un mobile da salotto componibile composto da un pezzo inferiore a panca (per il televisore) + un pensile a terra, e un pezzo superiore a sospensione destinato a contenere libri stovaglieria ecc. Quest' ultimo pezzo era lungo 2,70 mt. Ho utilizzato il tutto nella cameretta della mia bambina (3 anni), quindi conteneva peluche e dvd. Venerdi' 18/03/05 mentre la bimba riposava in camera sua, abbiamo sentito un rumore infernale... e con il cuore in gola (... sentendo le urla della bambina) ci siamo precipitati nella sua cameretta e abbiamo visto la parte superiore del mobile crollata a terra... ha sfiorato la bambina di qualche centimetro !!! Le cerniere del montaggio sono tutt' ora attaccate e ben assicurate al muro... ma ha ceduto il truciolare del mobile attaccato alle cerniere... Ho chiamato subito il responsabile del centro che e' venuto a vedere l'accaduto. Tengo a precisare che visto l' incolumita' della bambina, mi sarei accontentata che il responsabile prendesse visione e si comportasse in modo civile... cosa che non e' avvenuta. La prima affermazione che ha fatto e' stata che visto l'impossibilita' dell' accaduto... probabilmente qualcuno si era appeso... (mia figlia non e' tarzan... e poi pesa 12 kg !!!). Dopo aver parlato con il resp. del mobilificio, mi ha fatto la sua proposta... sottolineando peraltro di nuovo la loro incredulita' !!! La proposta e' stata quella che mi avrebbero sostituito il pezzo crollato conclusione:
1. il pezzo crollando mi ha spaccato il pezzo sotto e sfregiato il parquet e il videoregistratore (fortunatamente il televisore non e' scoppiato!)
2. Dopo questo trauma... non montero' mai piu' nulla in sospensione nella camera di mia figlia !!!
3. gli ho proposto di tenere il pezzo nuovo e di scontarmelo da un altro acquisto piu' adatto alle mie esigenze. Risposta: cosa me ne faccio io di un pezzo cosi'?
Allora dopo questa arroganza e poca disponibilita' ho deciso di fargli causa... vorrei che il mobilificio che produce questi mobili facesse piu' attenzione... anche perche' se mi e' crollato dopo 2 anni con dei peluche... cosa succedeva se ci avessi messo dei libri ???? Cosa mi consigliate? Grazie per lo sfogo!!!!
Roberta, da Ravenna

Risposta ADUC
La questione non e' semplice, perche' il mobile non e' piu' in garanzia, e quindi anche se si potesse ipotizzare un difetto di produzione (come sembra che sia), il venditore/costruttore non ne sarebbe piu' responsabile. Per cui, anche se sembra assurdo, in termini civilistici non ci sarebbero gli estremi per vantare un diritto, e l'offerta che le e' stata fatta sembra essere buona perche' un 'di piu'. Potrebbe pero' ipotizzare una responsabilita' penale del costruttore, perche' ha consapevolmente utilizzato materiali che non potevano durare nel tempo.
In questo caso si tratterebbe del reato di truffa, prescrivibile dopo cinque anni dall'acquisto.Dovrebbe far fare una perizia in merito ad un suo tecnico di fiducia, e con questa inviare al mobilificio una raccomandata A/R in cui gli da' tempo 15 giorni per accettare le sue richieste (che deve economicamente specificare e quantizzare), altrimenti si rivolgera' in giudizio. Essendo un reato penale, dovra' poi agire in Tribunale con il supporto di un avvocato.
E' evidente che questo meccanismo dovrebbe servire non tanto per andare in causa (che la tenga come ultima ipotesi), ma per mettere un po' di paura alla sua controparte e indurla a venire incontro alle sue richieste.
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