Venerdì 5 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

Lettera del consumatore

22 marzo 2005
Domanda 22 marzo 2005
Cara ADUC, sono un vostro appassionato ma, ahime', stavolta sono qui a chiedervi consiglio per una contravvenzione elevatami per l'infrazione all'art.142/9° del C.d.S. Senza elevare obiezioni al predetto articolo contestatami, da cui non intendo sottrarmi nel pagamento, il predetto verbale mi e' stato notificato ben 5 mesi dopo l'avvenuto infrazione che, seppur nei termini di Legge, rende di fatto impossibile poter sapere chi fosse il reale utilizzatore della vettura nella data dell'infrazione, essendo l'auto utilizzata da tutta la mia famiglia. Alla luce delle recente sentenza del TAR della Toscana (27/2005), la quale sancisce la non obbligatorieta' a fornire dati sull'utilizzatore del mezzo, se non conosciuti. A quanto appreso nel caso in disamina viene regolarmente contestato l'art. 180 del C.d.S. Ed e' qui il punto di domanda, non potendo io fornire dati certi sul reale utilizzatore dell'autovettura, posso proporre ricorso al Giudice di Pace? In caso positivo, su quale norma del C.d.S. e/o costituzionali, oltre a quelle da me gia' citate, posso basare tale ricorso? Grazie in anticipo per il Vostro interessamento. Cordiali Saluti e Buon Lavoro.
Corrado, da Cesena

Risposta ADUC
La sentenze e' della Corte Costituzionale non del Tar della Toscana. E dice che nel caso in cui non vengano forniti i dati di chi fosse alla guida, verra' comminata una multa suppletiva di 357/1433 euro. Che se vuole, quando le giungera', potra' contestare chiedendo al giudice di sollevare un'eccezione di incostituzionalita'. Ma consideri che, anche se per noi e' una procedura decisamente anomala, e' stata la stessa Corte a suggerire l'uso di questa multa invece della sottrazione dei punti.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →