Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

21 marzo 2005
Domanda 21 marzo 2005
Buongiorno, sono un ragazzo che sfortunatamente, circa due anni fa, e' incappato in una situazione spiacevole: tralascio le fasi iniziali anche se a loro volta contengono diverse problematiche di poca importanza rispetto alla successiva... dico soltanto che uno dei componenti, un hard disk era arrivato danneggiato e dovevano sostituirmelo. Dopo piu' di un mese di attesa, mi mandano il pacco (assicurato) con l'hard disk e mi "omaggiano" di una confezione da 10 di DVD-R tra l'altro rovinati... Preciso e sottolineo, che il pacco si presentava perfettamente integro! Aperto il pacco ecco la sorpresa... all'interno c'erano solo i DVD-R tra l'altro rovinati e mancava completamente l'hard-disk. Chiamo immediatamente il "Deposito" segnalato sulla bolla e mi sento dire che non avendo firmato con riserva non ho diritto a niente... gia' questa affermazione mi fa innervosire non poco... (tralascio eventuali commenti). Chiamo direttamente DHL Italia e dopo varie telefonate, sempre nell'arco di uno o due giorni riesco a trovare una gentilissima operatrice su cui potro' far riferimento in caso di problemi. Mi fornisce quindi tutta la procedura che devo presentare al mittente e che lui a sua volta dovra' presentare a DHL in Germania. Qui iniziano le discrepanze fra le procedura "interne" di DHL... insomma, erano in disaccordo DHL Italia e DHL Germania sulle procedure da impiegare... fatto sta che dopo vari solleciti al mittente (solleciti anche telefonici, quindi chiamate internazionali) e al mio riferimento, arriva risposta di DHL Germania che mi lascia a bocca aperta: dicono che loro non possono fare niente perche' non ho presentato reclamo entro 7 giorni... Cosa assolutamente non vera dato che ho contattato telefonicamente lo stesso giorno in cui e' arrivato il pacco DHL Italia ed ho informato tempestivamente il mittente tramite e-mail. Tutto questo posso provarlo perche' ho conservato tutte o quasi le e-mail in questione. Preso da altri problemi abbandono temporaneamente la cosa avvisando il mittente che non sarebbe finita li. Quasi un anno dopo mio padre mi ricorda della vicenda... decido quindi di fare una denuncia, ma prima, nella mia gentilezza decido di ricontattare DHL per avvisarli delle mie volonta'. Prima di passare per le vie ufficiali passo tramite un amico che lavora in DHL. Fa girare la documentazione da me stampata, piu' di 100 pagine (sono 5-6 documenti e decine e decine di e-mail). Dopo un mese se non di piu' di attesa, dovuto anche alle vacanze di natale il mio amico mi consiglia di passare per le vie ufficiali perche' ognuno scarica la vicenda su altri... Siamo quindi nel febbraio del 2005, contatto DHL al numero a pagamento 199 199 345 e mi forniscono l'indirizzo dell'ufficio reclami dicendomi inoltre che piu' o meno dopo 2 giorni dal ricevimento della documentazione o al limite entro una settimana avrei ricevuto una telefonata in cui mi avrebbero fornito il numero della pratica e il nome di chi se ne stava occupando. Dopo aver fotocopiato la documentazione (costo di circa 9 euro) la invio tramite raccomandata con ricevuta di ritorno. Il 25 febbraio ricevono la documentazione. Dopo qualche giorno, non ricevendo nessuna risposta, contatto via e-mail DHL che mi risponde chiedendomi il numero presente sulla bolla della spedizione soggetta al reclamo. Rispondo nel giro di 24 ore e ad oggi, 19 Marzo non ho ancora ricevuto nessuna risposta, ne' tramite e-mail ne' tramite telefono. Contatto allora il solito numero, a pagamento, 199 199 345. Finalmente un po' di fortuna, non tanto perche' ho notizie della pratica ma perche' riesco a parlare con un operatore a dir poco gentile e onesto. Gli racconto praticamente tutta la storia e mi dice che dato che sono passati cosi' tanti giorni molto probabilmente insistere con DHL e' una perdita di tempo dato che nessuno si degna di rispondermi... molto probabilmente cercano di evitarmi. Mi consiglia quindi, prima di fare una denuncia di affidarmi ad un'associazione dei consumatori in modo che quest'ultimi possano indicarmi la via piu' giusta da percorrere. Mi ha quindi consigliato di recarmi in Piazza 5 Giornata, nella Camera del Lavoro dove lui a suo tempo aveva trovato una piccola consulenza gratuita per risolvere un suo problema. Dato che nessuno mi risponde, molto probabilmente perche' e' sabato, colgo l'occasione per mandarVi questa e-mail e chiederVi un consiglio su cosa e' meglio che io faccia in modo da poter accelerare i tempi. Qui sotto ci sono degli ulteriori commenti... li ho messi sotto perche' avendoVi portato via gia' fin troppo tempo non vorrei togliervene di nuovo a meno che non siate davvero interessati al caso. Grazie in anticipo. Distinti Saluti. Io ho anche specificato sulla documentazione inviata a DHL e nell'e-mail che se non avessi ricevuto risposta in tempi brevi avrei denunciato la situazione alle autorita' competenti... ma niente. Il mio obiettivo era quello di chiudere la faccenda senza dover arrivare a denunciare DHL. Chi diceva che non avendo firmato con riserva non avevo diritto a nulla e chi dava la colpa a DHL in Germania, cosa che personalmente non mi compete, dato che avete fatto l'unione con Deutsche Post, la responsabilita' e' comunque Vostra e siete Voi che vene dovete occupare. Per quanto riguarda la questione della firma con riserva la trovo assurda. Il pacco e' arrivato integro esternamente e se avessi chiesto di poter firmare con riserva, chi consegnava il pacco avrebbe sicuramente rifiutato. Non parlo per ipotesi ma per fatti realmente accaduti a me e ad altre persone che conosco. Se fosse realmente un diritto quella della firma con riserva e nessun si dovrebbe opporre allora tutti firmerebbero con riserva e DHL dovrebbe prendersi la responsabilita' su tutti i pacchi e sui loro contenuti... cosa che non sta ne' in cielo ne' in terra... quindi sono d'accordo su questo tipo di politica ma che non vengano a dirmi che nessuno mi avrebbe ostacolato dall'usare la riserva. Mentre per quato riguarda "l'incapacita'" ad estendere i servizi su territorio europeo dovuto all'incongruenza di norme e procedure di DHL in Germania, personalmente non mi compete, dato che hanno fatto l'unione con Deutsche Post, la responsabilita' e' comunque loro e sono loro che se ne devono occupare... invece se ne sono lavati le mani. Concludo la storia inserendo anche il risarcimento che vorrei: il costo dell'HD in questione, ma non il costo attuale, dato che l'HD in questi quasi 2 anni ha sicuramente perso valore, ma quel che avevo speso all'epoca, ovvero 160euro, piu' le spese telefoniche internazionali verso il mittente, le spese telefoniche al 199 199 345, le spese di spedizione della documentazione a DHL, le spese di fotocopiatura della documentazione dato che non e' servita a niente, ed un risarcimento morale dato che la cosa mi ha tenuto occupato non poco e non e' giusto che DHL violi in questo modo dei doveri che ha verso i suoi clienti.
Roberto, da Basiano

Risposta ADUC
Non gioca a suo vantaggio inviare lettere cosi' lunghe e piene di particolari che non solo non aiutano a focalizzare il problema, ma fanno perdere il filo conduttore e il nocciolo del problema (consiglio che vale in generale e ormai per la prossima volta). Le diciamo che lei ha sbagliato fin dall'inizio, perche' la sua controparte non era il corriere, ma dove aveva fatto l'acquisto e che le aveva inviato l'hard disk che non risultava dentro il pacco (questa azienda, a sua volta, avrebbe potuto rifarsi col corriere). Con una testimonianza che dentro il pacco non c'era il dovuto, avrebbe dovuto reclamare la spedizione di quanto pattuito. Abbiamo usato il verbo al condizionale, perche', a distanza di quasi due anni, le sue richieste hanno meno credibilita', anche se legittime. Quindi lo faccia ora con una raccomandata A/R in cui intima il dovuto entro 15 giorni e minaccia in alternativa le vie legali con beneplacito di spese e danni. A nostro avviso, se non trova un accordo con questa azienda, se dovesse finire davanti ad un giudice, il fatto dei due anni di silenzio giocherebbe a suo svantaggio.
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