Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

21 marzo 2005
Domanda 21 marzo 2005
Contratto di locazione. Spett.le Aduc, sono titolare di una attivita' di abbigliamento in zona Ladispoli. Il contratto di locazione e' stato stipulato nel Dicembre del 1997 per anni 6+6. Il mio rapporto con il proprietario delle mura e' sempre stato molto corretto fino a circa 2 anni fa quando lui purtroppo e' venuto a mancare ed e' subentrata come erede la figlia, che al contrario di suo padre, pur avendo, io, mantenuto la stessa correttezza di sempre, mi sta creando alcune noie. Qualche giorno fa ho ricevuto verbalmente una richiesta di euro 1600,00 circa per arretrati riguardanti le spese di condominio (formatosi a suo dire nel 1999) del quale io non ho mai ricevuto nessuna comunicazione di costituzione ne' di partecipazione alle varie assemblee. Preciso che sul mio contratto di locazione non compare nessuna richiesta di contribuzione a spese condominiali. Ieri mi e' stata recapitata una raccomandata scritta dalla proprietaria, la quale mi invita a pagare le spese arretrate del condominio per un importo questa volta di euro 650,00. Come devo comportarmi? Inoltre la somma, richiestami per l'affitto, che io ho pagato per tutto l'anno 2004 e' stata di euro 1187,00 per Mq. 40 circa. Con gli adeguamenti Istat mi e' stata da lei richiesta la nuova somma di euro 1194,00 che io ho prontamente pagato per i mesi di Gennaio Febbraio e Marzo. Ora, nella stessa raccomandata mi richiede da Aprile in poi, sempre per adeguamento Istat, la somma di euro 1217,00. Non riesco piu' a capire questa persona che mi parla tramite raccomandata e per di piu' ora non vuole passare piu' nel negozio, come sempre, per ritirare l'assegno, ma vuole che il pagamento dell'affitto venga effettuato presso il suo domicilio ed in contanti. Un'ultima domanda: allo scadere del contratto di locazione puo' questa persona raddoppiare la richiesta di affitto, (ed in questo caso, visto come va' l'economia sarei costretto a chiudere la mia attivita' creandomi seriamente dei problemi in quanto questa e' la mia sole fonte di reddito per poter mantenere la mia famiglia) oppure c'e' una legge che puo' tutelarmi? Vi ringrazio vivamente ed anticipatamente per i preziosi consigli che vorrete darmi. Cordiali saluti.
Fabio

Risposta ADUC
Se in contratto non c'e' scritto che lei deve contribuire alle spese condominiali, queste non le possono essere richieste. L'adeguamento Istat per gli affitti (quando il contratto lo prevede) da gennaio e' dell'1,6%, che puo' diventare dell'1,2% se nel suo contratto e' prevista l'applicazione del 70%. Quando il contratto scade, per la nuova stipula, non c'e' un riferimento economico al precedente, per cui le potrebbe anche essere chiesto il doppio.
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