Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

19 marzo 2005
Domanda 19 marzo 2005
Salve, mi Chiamo Roberto, nel 2003 si e' presentato un agente Hg3 (tre) che con un rapido giro di parole mi ha convinto sulla convenienza del servizio. Ho stipulato un contratto denominato Pawer 50. che consiste in un abbonamento con un pacchetto, che comprende:
10 ore di videochiamate.
10 ore di chiamate vocali.
50 mb di internet.
Allora i telefoni mi sono stati consegnati dopo 2 mesi e mezzo anziche' 25 giorni, come disse l'agente il servizio di videochiamata inesistente; internet inesistente; l'agente per aiutarsi nel suo compito mi ha mostrato fiero l'immagine dei gol e di quello che avrei potuto vendere. Purtroppo tutto questo e' sfumato quando ho ricevuto i telefoni, si perche' nella mia zona non c'era la copertura (tre) e quindi ho capito che era tutto registrato. Il contratto che in tutta fretta ho firmato e senza che avessi avuto il tempo di leggere mi e' stato spedito i giorni seguenti, su mia richiesta e via fax, praticamente illeggibile. In conclusione, ho pagato bollette per un servizio che non mi e' stato dato. Ho potuto sfruttare le sole chiamate vocali. Per recedere il contratto, ho dovuto pagare 600 euro, adesso a distanza di 1 anno dalla data in cui ho fatto richiesta di disattivazione e (subito mi e' stato sospeso il servizio) mi vedo consegnare da un a compagnia di riscossione crediti una ulteriore fattura di 150 euro riguardante il periodo seguente la cessazione del contratto. A suo tempo pensavo di avere risolto in problema cioe' cosi' mi era stato detto dagli operatori, adesso mi sono stancato e non trovo giusto quanto mi e' stato fatto, non e' possibile che noi consumatori veniamo trattati e truffati in questo modo ed inoltre per quanti anni dovro' vedermi consegnare fatture per un servizio inesistente. Vorrei che ci deste una mano un chiarimento e vorrei sapere se tutto questo e' legale e se potrei chiedere un risarcimento. Vi ringrazio.
Roberto, da Flumini Maggiore/Cagliari.

Risposta ADUC
Le consigliamo di ignorare queste lettere fintanto che sono semplici (faccia attenzione anche a quelle taroccate, che riportano la dicitura "raccomandata" o "messa in mora", ma che per essere tali dovrebbero essere consegnate dal postino dietro sua firma e cartolina di ritorno), in quanto non hanno alcun valore. Solo se e quando le dovesse giungere una raccomandata A/R vera con intimazione a pagare entro un numero di giorni e la minaccia alle vie legali, dovra' rispondere con altrettanto mezzo adducendo l'inesistenza della richiesta in quanto il contratto e' stato cessato a suo tempo e minacciando lei le vie legali se entro 15 giorni non le comunicano la cancellazione della sua posizione dai loro archivi.
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