Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

16 marzo 2005
Domanda 16 marzo 2005
Cerchero' di essere il piu' breve e coinciso possibile per raccontarvi questa storia che ormai si trascina da alcuni mesi, sfiorando i confini della pantomima, a tutto dire della serieta' e della tutela che Telecom Italia rivolge ai propri clienti. In data 27/1/2004 attivo un abbonamento Alice Adsl Flat sulla linea a me intestata. Da quella data fino al 19/12/04 la linea ha funzionato perfettamente, nel frattempo ho anche attivato un abbonamento a Rosso Alice Calcio. Dal 19/12/04 non ho potuto piu' utilizzarla per la mia assenza durante le vacanze natalizie, fino al fatidico 9/1/05, data di inizio delle mie sventure. Infatti al mio ritorno accendo il computer e verifico l'assenza di linea Adsl. E' inutile disperdere la vostra attenzione con l'infinito elenco di telefonate effettuate al 187, basti solo dire che e' sempre stato rivoltomi un atteggiamento di menefreghismo e totale incapacita' di risolvere il problema dagli addetti che per primi dovrebbero "prendersi cura" e rassicurare il cliente. Inizialmente mi dicono che risolveranno al piu' presto il problema, che solleciteranno i tecnici, che dopo la risoluzione del problema sarei stato rimborsato del canone Adsl e di quello relativo a Rosso Alice. Dopodiche' la mia pazienza viene messa a dura prova da lunghe attese spesso seguite da incredibili telefonate, dove per tutta risposta l'addetto del caso mi chiude il telefono in faccia per manifesta incapacita' di darmi una risposta concreta. In data 18/1/05 decido di chiedere la risoluzione del contratto Adsl, tramite fax, raccomandata a/r e telefonata al 187, pagando come da contratto il canone fino al 27/1, canone che mi sarebbe stato rimborsato, secondo gli addetti da me piu' volte contattati, dopo la verifica del non funzionamento della linea. A tutt'oggi non ho potuto ancora usufruire della linea, l'abbonamento non e' ancora stato risolto, di conseguenza non posso neanche attivare l'adsl con altri operatori, devo anzi ripiegare sul 56k per la navigazione, spendendo circa 60€ mensili. Aggiungiamo l'ultima beffa: in data 4/3/05 mi viene recapitata la bolletta in cui mi si addebita il canone Alice relativo al mese di gennaio, in cui ovviamente non viene calcolato il rimborso dovuto al mancato funzionamento della linea. Ovviamente mi rivolgo al 187, dove mi dicono che entro 3 giorni sarei stato ricontattato da un loro addetto, che previa verifica del guasto, avrebbe calcolato il rimborso dovutomi, da detrarre dal totale della bolletta. Fino ad oggi 14/3/05, non sono stato ricontattato da nessuno, e non ho alcuna intenzione di pagare per un servizio di cui non ho potuto usufruire, di cui ho chiesto la risoluzione 2 mesi fa, senza ottenere ancora nulla!
Ciro, da Milano

Risposta ADUC
Il contratto originario l'aveva firmato o no? Se lo aveva firmato, dubitiamo che ci fosse una clausola che consentisse il recesso anche una decina di giorni prima della scadenza, per cui lei avrebbe rinnovato il contratto per un altro anno. Se non lo aveva firmato, ma solo stipulato per via telefonica o informatica, il rinnovo automatico sarebbe legittimato solo dall'uso del servizio all'inizio del nuovo periodo contrattuale dopo la scadenza (legge 185/99). Uso che evidentemente lei non ha fatto. Nel primo caso invii a Telecom una raccomandata A/R in cui intima di accreditarle sulla prossima bolletta i rimborsi dovuti (specifichi l'importo) per non utilizzo del servizio a causa di loro inadempienza, altrimenti si rivolgera' in giudizio con beneplacito di spese e danni. Nel secondo caso, se ha un modem/router di proprieta' di Telecom, glielo spedisca via assicurata e inserisca una fotocopia della spedizione comunicando di aver cessato il contratto con loro (indichi la legge che glielo consente, 185/99 per l'appunto) e chieda l'accredito come sopra per le inadempienze entro 15 giorni dalla ricezione della raccomandata, altrimenti adira' le vie legali, etc. Essendo lei in Lombardia, se fosse necessario, dovra' recarsi dal giudice di pace.
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