Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

15 marzo 2005
Domanda 15 marzo 2005
Sono un rivenditore di schede telefoniche per telefoni a gettoni. Ad agosto ho comperato da un distributore di zona 100 schede telefoniche da 5 euro ma la scadenza era il 31/12/2004. Un mese prima della scadenza mi sono attivato per ottenerne la sostituzione di una settantina nuove ma scadute perche' invendute dando l'avvio ad una Via Crucis veramente indescrivibile. Le prime informazioni dalla Telcom (191) mi hanno rinviato al settore della telefonia pubblica 800 134 134 dove, fra diecine e diecine di tentativi, solo una telefonata ogni 3, dopo lunghissime attese con indigestione di messaggi vocali, otteneva risposta (le altre o per caduta della linea, o perche' chi alzava immediatamente "riattaccava" o perche' dopo essermi sorbito tutti i vari messaggi con preghiera di "attendere in linea..." dava segnale di occupato oppure dopo essermi sorbito, in sottofondo, anche lunghe conversazioni private fra i vari operatori anche per fatti famigliari... e cosi' via..). non sono riuscito a conoscere la procedura per il rimborso o per la sostituzione delle schede telefoniche scadute, la modalita' per la consegna e, sopratutto, un indirizzo certo dove spedirle. A detta di quasi tutti gli operatori che rispondevano, comunque, la sostituzione era possibile ma chi mi diceva di inviarle a Roma in Via Oriolo Romano 240, chi diceva che a "via oriolo romano" si accettavano solo le singole schede dei privati non completamente utilizzate e scadute, chi mi indirizzava all "area Territoriale Sud" di Napoli dove una volta mi dicevano di non saperne niente, oppure di richiamare e "farmi passare" il "responsabile commerciale della telefonia pubblica" che, anche con numerosissime "cadute di linea" non mi e' mai stato passato, chi mi diceva di rivolgermi al rivenditore dove avevo comperato le schede telefoniche, qualcun'altro mi diceva chiaramente ed in forma discretamente confidenziale che non sarei venuto a capo di niente... e cosi' via fino a oggi: per tre mesi e 13 giorni! Un'altra tappa della Via Crucis e' rappresentata dal distributore di zona che si rifiuta di rispondermi al telefono in quanto che', mi fa dire, e' inutile insistere dal momento che le schede non sono ne' rimborsabili ne' sostituibili. Fra 17 giorni scade il termine di tre mesi che tutti gli operatori mi hanno indicato come termine per il diritto alla sostituzione (o rimborso?). A tutt'oggi, quindi, non sono riuscito a sapere dove debbo rivolgermi e con quale modalita' posso restituire le tessere scadute per averne la sostituzione restando della convinzione che l'eventuale mancato rimborso da parte della Telecom rappresenti certamente un indegno ma sopratutto un suo illecito guadagno. E' ovvio dire che l'ammontare delle schede scadute mi incoraggia a procedere in una azione legale con la conseguente segnalazione a tutte le associazioni per la difesa dei consumatori nonche' tutti gli organi di informazione che abbiano rubriche o trasmissioni in loro difesa. Chi si trovasse in casi simili o si trovasse nella mia medesima situazione puo' contattarmi allo anche per intraprendere, se del caso, iniziative comuni. Qualcuno puo' dirmi qualcosa? Grazie.

Risposta ADUC
Non siamo noi il soggetto di cui avrebbe bisogno, ma la sua associazione di categoria a cui, probabilmente, paghera' pure delle quote annuali. Comunque verifichi quali erano gli accordi all'origine, perche' crediamo che se una restituzione non fosse possibile per l'invenduto, ci sarebbe stato scritto. E nel caso si valga contro il suo referente tramite una messa in mora.
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