Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
15 marzo 2005
Ho ricevuto, all'indirizzo dell'ufficio e non di residenza, da parte di concessionaria del servizio riscossione, una comunicazione (RR) nella quale mi si informa che e' stata fatta iscrizione ipotecaria su alcuni terreni. Questo per non aver pagato un debito da loro stimato di € 64.000,00, che porta ad una iscrizione ipotecaria di € 128.000,00. Premesso che potro' dimostrare che il mio "debito" non esiste in quanto si riferisce ad IVA a suo tempo pagata, e da loro non percepita, il problema per me e' il seguente. Sono residente in zona (con regolare lottizzazione) che riceve posta solo dall'ultimo anno. Precedentemente non ho mai ricevuto, ne' all'indirizzo di residenza ne' a quello dell'ufficio, nulla relativamente alla cartella contestata e riferita al 98. Ho la colpa di non andare settimanalmente a controllare "l'albo pretorio" in comune per informarmi se l'erario richiede da me somme non dovute?. Esiste una legislazione in materia per rientrare almeno nelle spese (cancellazione di ipoteca) per pretese dell'erario per somme non dovute?. Grazie.
Giancarlo, da Selargius
Giancarlo, da Selargius
Risposta ADUC
Deve verificare se le comunicazioni sono state all'indirizzo di residenza. Se cosi' fosse non puo' opporre nulla, altrimenti si'.
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