Giovedì 4 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

Lettera del consumatore

15 marzo 2005
Domanda 15 marzo 2005
Gentili signori, aiutatemi voi! Difficile spiegare in breve l'accaduto, ma ci provero'. Ho sottoscritto una proposta di contratto (che poi si e' rilevata essere un contratto valido a tutti gli effetti), con la chiara condizione che avrei in qualunque momento potuto ripensarci senza dover sostenere alcuna spesa! Addirittura avrei avuto un anno intero di prova a costi 0! Ho telefonato gia' il giorno seguente dicendo di averci gia' pensato e quindi di non essere interessata alla proposta. Per ufficializzare la cosa ho inviato una raccomandata. Mi hanno risposto chiedendomi di versare 365euro per spese di recesso entro 10 giorni. Vi confesso che sono un po' spaventata, perche' non so come affrontare questa spiacevole avventura. Aiutatemi a venir fuori salva da questa truffa, o almeno a sapere dove si trova la vostra sede di Pordenone. Vi ringrazio!
Chiara, da Fontanafredda

Risposta ADUC
Chi esercita il diritto al ripensamento puo' essere tenuto a pagare delle spese accessorie sostenute dalla controparte (stesura contratti, telefonate, invio merce a casa, ecc.). Queste spese devono essere documentate dalla controparte. Attenda comunicazioni "ufficiali" (raccomandata), ignorando le altre, e se le richieste fossero eccessive risponda con lo stesso mezzo, chiedendo il dettaglio delle spese entro 15 giorni, riservandosi il diritto, nel caso le trovasse eccessive di sottoporre il caso alla valutazione dell'autorita' giudiziaria. Senza riscontri soddisfacenti deve rivolgersi al giudice di pace. Si legga bene tutto il contratto e consideri che le spese che e' tenuta a pagare non e' una penale, ma solo il rimborso di spesse effettivamente sostenute dalla societa'.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →