Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
15 marzo 2005
Da oltre due anni sto cercando di avere spiegazioni presso gli enti competenti in materia quali ASL, Regione e Difensore Civico Regionale riguardo la difformita' nei pagamenti di un indennizzo dovutomi per Legge a seguito di danni da trasfusione (legge 210/92). In pratica l'indennizzo mi viene sistematicamente pagato in ritardo rispetto alla data limite di erogazione e gravato per di piu' con spese di liquidazione a mio carico. Ritengo questo comportamento adottato un abuso ed una irregolarita' praticati dall'Amministrazione della ASL che mi liquida la provvigione in quanto, avendo come oggetto un indennizzo dovuto per Legge e non una normale transazione commerciale, e' da ritenersi che, alla stregua di quanto accade nell'erogazione di altri sussidi ed indennita' dovuti per Legge (quali, ad esempio, assegni e pensioni di invalidita'), eventuali spese sostenute per dare atto al pagamento dell'indennizzo tramite bonifico od altro mezzo siano ad esclusivo carico dell'Ente erogatore e non a carico dell'indennizzato. Ovviamente non ho avuto alcuna risposta chiarificatrice in merito (ne' la restituzione del maltolto) ed attendo da un anno anche una risposta da parte del Difensore Civico Regionale a cui mi sono alla fine rivolto: ho contattato telefonicamente piu' volte il suo ufficio in questi mesi per avere ragguagli sull'iter dell'istanza e le risposte ricevute sono sempre state che "la ASL, interpellata per due volte, non fornisce nessuna risposta". Per porre fine a questa situazione ed ottenere la restituzione delle somme indebitamente trattenute (nonche' l'eventuale calcolo degli interessi passivi maturati) quali ulteriori passi dovro' compiere? E' possibile che il Difensore Civico Regionale non mi fornisca alcuna risposta ufficiale dopo dodici mesi? (richiestagli nel ricorso anche ai sensi della Legge 241/90) Carissimi saluti e continuate cosi'!
Roberto, da Roma
Roberto, da Roma
Risposta ADUC
A questo punto potrebbe procedere con una messa in mora: raccomandata A/R in cui chiede il dovuto entro 15 giorni, sottolinea che l'Asl non ha neanche risposto al difensore civico e minaccia in alternativa le vie legali con beneplacito di spese e danni. Poi dovra' andare in giudizio e dipende dalle somme che chiede il tipo di giudice da adire.
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