Domenica 7 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

14 marzo 2005
Domanda 14 marzo 2005
Salve, ho avuto una querela da una signora di Genova, in quanto si era sbagliata a digitare il proprio numero di cellulare sull'home bancking, servizio banco Tim di ricarica automatica, su UNICREDIT BANC, inserendo il mio numero che differenzia solo nell'ultima cifra. Questo profilo di autoricarica ogni giorno attribuiva al numero indicato 55 € di ricarica al consumo di tale cifra. Quindi dal 22 Novembre 2002 al 22 Maggio 2003 mi sono state attribuite ricariche per l'ammontare di 4700 euro. Io nel verbale rilasciato alla Polizia Postale ho dichiarato che mi sono accorto di questa disponibilita' di credito, e che avevo fatto una comunicazione verbale al centro assistenza Tim, ma non mi sono attivato per iscritto in quanto pensavo si trattasse in parte di un errore di terminale e che quindi mi avrebbero contattato, e che se fosse stato un privato avrei ricevuto comunicazione in merito. Avendo un traffico elevato al di la di questo frangente, facendo uso professionale del telefono essendo commerciale per una ditta di Grafica, l'ho utilizzato senza pormi troppi problemi. Sono stato quindi avvisato di essere indagato per il reato di appropriazione indebita. Alla fine della storia il giudice ha ritenuto che non vi e' stata reita' e dolo da parte mia, in quanto dai tabulati e dalla testimonianza della "parte lesa" e' stato ammesso l'errore umano della signora che ha inserito il mio numero al posto del suo, e non ha controllato l'estratto conto se non dopo sei mesi dall'inizio delle ricariche telefoniche a mio favore... A questo scopo ci ha portati verso una procedura di conciliazione fra le parti presso la polizia postale, e mi sono ritrovato a dover restituire tutto l'importo delle ricariche. Vi chiedo gentilmente se e' giusto risolvere in questo modo il caso o se vi e' un'altra possibilita' in cui la signora si prende parte delle responsabilita' dovute al suo errore e io le mie per non aver comunicato in modo corretto al gestore questo disservizio, ammesso e non concesso che ci sia un obbligo da parte del consumatore nell'ambito della telefonia cellulare ricaricabile di dover comunicare anomalie, od utilizzo di credito telefonico non relativo a versamenti effettuati. Distinti saluti.
Andrea, da Carrara

Risposta ADUC
Lo scopo della conciliazione e' proprio quello di mettere le parti d'accordo. Se lo avete trovato, vuol dire che sta bene anche a lei. Per cui non comprendiamo bene la sua richiesta, visto che lei stesso ha ammesso che quelle ricariche non erano sue. Infine, non e' che esistono obblighi specifici nell'ambito della "telefonia cellulare ricaricabile", ma ci sono i codici civile e penale che stabiliscono che l'appropriazione, anche se non indebita, non e' consentita.
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