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Cara ADUC

Lettera del consumatore

14 marzo 2005
Domanda 14 marzo 2005
Cara ADUC, in novembre 2004 ho ricevuto dai vigili di Schio (VI) la notifica di una violazione del limite di velocita' rilevato con autovelox nel comune di Piovene Rocchette in provincia di Vicenza ed avvenuta l'8 settembre 2004. Nel verbale e' chiaramente indicato in grassetto che la decurtazione di 2 punti dalla patente sarebbe stata a mio carico in quanto proprietario del veicolo, a meno che non avessi inviato una raccomandata con le generalita' di chi era alla guida. Siccome alla guida c'ero io, il 30 dicembre 2004 ho pagato la multa di 147 ¤ aspettandomi la comunicazione dell'avvenuta decurtazione dei punti (forse avrei anche potuto ricorrere per il fatto che l'infrazione non mi e' stata contestata subito, essendo avvenuta in un centro urbano ma avendolo saputo dopo che avevo gia' pagato ho perso questa possibilita'...). Ora, l'8 marzo 2005, lo stesso comando dei vigili di Schio mi ha inviato una nuova contestazione relativo alla stessa infrazione avvenuta in settembre 2004, di 374 ¤ per aver violato l'articolo 126bis del c.d.s. che dice che sono scaduti i termini per comunicare i dati di chi era alla guida del veicolo multato per eccesso di velocita' appellandosi ad una sentenza retroattiva della Consulta (cosi' mi ha detto per telefono l'addetto ai verbali dei vigili di Schio). Intendo fermamente ricorrere al giudice di pace contro questa contestazione e mi domando:
1) Nel momento in cui ho pagato la multa, entro il termine dei 60 giorni e prima che venisse variata la legge, non ho esaurito tutti i miei obblighi?
2) Se la sentenza fosse retroattiva, non mi sarebbe dovuto arrivare un nuovo verbale aggiornato dove mi si chiedono i dati della patente del guidatore?
3) Nella peggiore delle ipotesi in cui fossi obbligato a pagare i 374 ¤ (anche se non voglio farlo), perche' non si tiene conto dei 150 ¤ che ho gia' pagato? Non dovrei eventualmente pagare la differenza? Ho tralasciato di indicare i numeri di verbale e dei bollettini di pagamento che naturalmente sono in mio possesso e a disposizione ma ora chiedo il vostro aiuto per affrontare il giudice di pace perche' non so proprio come difendermi da questo che mi sembra un sopruso solo per far cassa. Spero di ricevere risposta, ringrazio anticipatamente e porgo di distinti saluti.
Giuseppe, da Creazzo

Risposta ADUC
Prima di tutto la sentenza della Corte non e' stato stabilito (ancora) che sia retroattiva, ma vale per tutte quelle pendenze che non avevano ancora esaurito il loro iter al momento dell'entrata in vigore della stessa, che crediamo sia anche il suo caso (la pratica per la decurtazione dei punti parte dal momento in cui viene fatto il pagamento o sono trascorsi i 60 giorni dalla ricezione del verbale entro cui si deve effettuare il pagamento). La multa di 374 euro e' aggiuntiva a quella per l'infrazione, in quanto sostituisce la detrazione dei punti. Quindi il discorso della differenza non e' possibile. Se vuole puo' fare ricorso contro questa nuova richiesta, motivando il fatto che, prima di spedirgliela, avrebbero quantomeno dovuto chiederle se voleva dichiarare chi fosse alla guida. Ma c'e' da considerare, a suo svantaggio, che lei era inadempiente per non aver ottemperato a rispondere a chi fosse alla guida (avrebbe dovuto rispondere anche dicendo che non sapeva chi vi fosse o che fosse lei stesso), quindi la multa (che una volta erano i punti) e' per non aver ottemperato ad una richiesta dell'amministrazione (art.180 comma 8). Inoltre, e' la stessa Corte Costituzionale che ha indicato (in modo anomalo a nostro avviso), di sostituire la decurtazioen dei punti con questa multa, per cui consideri che lei dovrebbe fare ricorso al giudice di pace chiedendo che questi chieda l'intervento della Consulta perche' smentisca quello che lastessa Consulta ha sentenziato alcuni mesi fa... certo tutto e' possibile... come per esempio e' anche possibile chiedere alla Corte che non si capisce perche', avendo riconosciuta l'illegittimita' di sanzionare con la decurtazione dei punti il proprietario del veicolo in quanto non e' la persona certa che ha commesso l'infrazione, non si capisce perche' poi lo si sanziona con una ulteriore multa: forse punti e soldi non sono due facce di una medesima rivalsa dello Stato con la sanzione? Come vede la situazione e' articolata e ricca di spunti. Se se la sente, qui un facsmile per il ricorso: clicca qui
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