Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
14 marzo 2005
Cara Aduc, ho perso il lavoro per il fallimento dell'Azienda nella quale lavoravo e , mio malgrado, nell'ultimo periodo di vita dell'azienda mi sono ritrovata ,insieme a tutti i miei colleghi , a chiedere il "supporto" di una delle Associazioni Sindacali di categoria che , pensavamo, tutelasse i lavoratori e i loro diritti... Il fallimento è stato inevitabile ( il Sindacato stesso da subito ha detto che dovevamo combattere solo per arrivare al licenziamento collettivo... bella lotta!!!!), ci è stato concesso poi un anno di Cigs e poi licenziamento da parte del Curatore Fallimentare , e poi la mobilità. Vorrei precisare che il Sindacato che ci ha seguito è credo che sia il più grande a livello nazionale. Sottolineo la parola in quanto nn hanno fatto altro che presentare le domande di insinuazione al passivo al Tribunale e raccogliere , poi, l'accettazione delle stesse. Tutta la documentazione per i conteggi crediti glie l'abbiamo fornita noi, molto dettagliata, quindi c'è stato solo un lavoro di copia/incolla numeri per le diverse spettanze, e per molti di noi hanno fatto anche grossi errori. Per fortuna il Curatore aveva già la situazione esatta dei nostri crediti, che erano composti per il 99,8% da TFR lordo e dall'ultimo stipendio lordo. Tutta la pratica per l'emissione della Cigs l'abbiamo seguita direttamente noi dipendenti, dopo diversi ritardi ed errori commessi sia dal Curatore che dal Sindacato, tampinando telefonicamente qualche generoso e paziente dipendente e Responsabili Inps per nn fare arenare la pratica ancora troppo tempo, e siamo stati per ben 12 mesi senza neanche 1 ¤uro. Alla fine, il Fallimento, almeno per i cosiddetti creditori privilegiati, cioè noi dipendenti dell'azienda fallita, è stato attivo e quindi ha pagato nel giro di un anno esatto. Quindi abbiamo ricevuto ,quasi contemporaneamente, un po' di mesi di CGIS da Inps, e poi il pagamento del recuperato lo abbiamo ricevuto direttamente dal Curatore Fallimentare, tramite bonifico bancario. Stranamente di quest'ultimo pagamento ,oltre la traccia che c'è in banca , non abbiamo ricevuto altra documentazione dal Curatore( eppure io mi sento in dovere di dichiarare al Fisco che ho ricevuto questo somma, e quindi dovrei pagare delle tasse...)
Sto nel frattempo anche ancora aspettando il Cud dall' Inps. Intanto in questi giorni si fa vivo il Sindacato che vuole, minacciando la messa in mora e conseguente azione legale per i ritardatari, che si vada immediatamente a pagare il nostro contributo volontario. Un contributo tutt'altro che volontario e che, da quello che ho saputo da colleghi che già hanno pagato, è praticamente un pagamento per il quale loro rilasciano una semplice ricevuta tipo Buffetti dove indicano la somma ricevuta e ,come causale un generico CONTRIBUTO FALLIMENTO AZIENDA xxxxxx. Non è assolutamente una ricevuta fiscale, nè può essere usata quale documentazione per una eventuale detraibilità dall'Irpef in quanto elargizione liberale ad "ente nn commerciale" (il sindacato è sostanzialmente un ente politico!) Comunque sia, la cosa che piu' mi lascia sconcertata è che io dovrei lasciare 1000¤ , quindi una vera e propria parcella (e tra l'altro una vertenza collettiva nn singola!!!), come se li dessi in mano ad un parcheggiatore pseudo-abusivo che mi rilascia in mano una ricevuta di pagamento per guardare la macchina che lascio in un determinato posto da lui dice di controllare. Che cosa puo' pretendere il Sindacato da me ed io dal Sindacato? O meglio: Visto che sia per il recupero del TFR che per l'ultimo stipendio nn è stato assolutamente attivato dal Sindacato il fondo garanzia, nè altra azione, in quanto il Fallimento è stato almeno ,per noi dipendenti, attivo evisto che Loro si sono poco adoperati anche per l'emissione a nostro favore in tempi normali della CGIS, e visto che io gli ho anche revocato ultimamente qualunque mandato... POSSO RICONOSCERGLI UNA SOMMA MINORE, RISPETTO A QUELLA DA LORO RICHIESTA, E FARMI RILASCIARE RICEVUTA VALIDA FISCALMENTE? oppure, POSSO RICONOSCERGLI UNA SOMMA MINORE PROPRIO IN FUNZIONE DEL FATTO CHE LORO RILASCIANO UNA RICEVUTA NN VALIDA FISCALMENTE? Mi ero dimenticata di dirVi che questa Associazione di Categoria si è cautelata in questa maniera: mesi e mesi fà, subito dopo la dichiarazione di fallimento dell'Azienda, quando tutti i dipendenti erano sconvolti e smarriti ed effettivamente non sapevamo come e quando e se avessimo potuto recuperare tutto il nostro dovuto, si sono fatti avanti per farsi dare il mandato da tutti, naturalmente facendoci vedere le cose molto più nere di quanto effettivamente erano, e ci hanno fatto firmare anche un foglio nel quale ci impegnavamo a riconoscergli alla fine della procedura fallimentare una certa percentuale fino ad un max di 1000¤ sul recuperato (NN é SPECIFICATO se SUL RECUPERATO LORDO o NETTO), anche in caso di revoca. Di questo foglio io ho richiesto subito spiegazioni e da subito una fotocopia, anche perchè porta la mia firma frettolosa per accettazione ( o firmavo o potevo anche andarmene, nonostante iscritta già da mesi allo stesso sindacato). Questa fotocopia mi è stata sempre negata, e anche con modi nn troppo cordiali. Mi è stato detto che quello è un foglio che fa parte di documentazione a uso interno.
E poi minacciano (via mail...) la messa in mora per il ritardato pagamento, quando sullo stesso foglio nn sono indicati termini di pagamento o altra modalità. Come lavoratore credevo di rivolgermi ad un grande Sindacato, pensando che mi tutelasse un po' di più che rivolgendomi ad un normale studio di avvocato. Adesso che posso fare? Nn voglio incorrere in un scontro legale proprio con il Sindacato. Scusate lo sfogo. Grazie in anticipo. Cordiali saluti.
Cinzia
Sto nel frattempo anche ancora aspettando il Cud dall' Inps. Intanto in questi giorni si fa vivo il Sindacato che vuole, minacciando la messa in mora e conseguente azione legale per i ritardatari, che si vada immediatamente a pagare il nostro contributo volontario. Un contributo tutt'altro che volontario e che, da quello che ho saputo da colleghi che già hanno pagato, è praticamente un pagamento per il quale loro rilasciano una semplice ricevuta tipo Buffetti dove indicano la somma ricevuta e ,come causale un generico CONTRIBUTO FALLIMENTO AZIENDA xxxxxx. Non è assolutamente una ricevuta fiscale, nè può essere usata quale documentazione per una eventuale detraibilità dall'Irpef in quanto elargizione liberale ad "ente nn commerciale" (il sindacato è sostanzialmente un ente politico!) Comunque sia, la cosa che piu' mi lascia sconcertata è che io dovrei lasciare 1000¤ , quindi una vera e propria parcella (e tra l'altro una vertenza collettiva nn singola!!!), come se li dessi in mano ad un parcheggiatore pseudo-abusivo che mi rilascia in mano una ricevuta di pagamento per guardare la macchina che lascio in un determinato posto da lui dice di controllare. Che cosa puo' pretendere il Sindacato da me ed io dal Sindacato? O meglio: Visto che sia per il recupero del TFR che per l'ultimo stipendio nn è stato assolutamente attivato dal Sindacato il fondo garanzia, nè altra azione, in quanto il Fallimento è stato almeno ,per noi dipendenti, attivo evisto che Loro si sono poco adoperati anche per l'emissione a nostro favore in tempi normali della CGIS, e visto che io gli ho anche revocato ultimamente qualunque mandato... POSSO RICONOSCERGLI UNA SOMMA MINORE, RISPETTO A QUELLA DA LORO RICHIESTA, E FARMI RILASCIARE RICEVUTA VALIDA FISCALMENTE? oppure, POSSO RICONOSCERGLI UNA SOMMA MINORE PROPRIO IN FUNZIONE DEL FATTO CHE LORO RILASCIANO UNA RICEVUTA NN VALIDA FISCALMENTE? Mi ero dimenticata di dirVi che questa Associazione di Categoria si è cautelata in questa maniera: mesi e mesi fà, subito dopo la dichiarazione di fallimento dell'Azienda, quando tutti i dipendenti erano sconvolti e smarriti ed effettivamente non sapevamo come e quando e se avessimo potuto recuperare tutto il nostro dovuto, si sono fatti avanti per farsi dare il mandato da tutti, naturalmente facendoci vedere le cose molto più nere di quanto effettivamente erano, e ci hanno fatto firmare anche un foglio nel quale ci impegnavamo a riconoscergli alla fine della procedura fallimentare una certa percentuale fino ad un max di 1000¤ sul recuperato (NN é SPECIFICATO se SUL RECUPERATO LORDO o NETTO), anche in caso di revoca. Di questo foglio io ho richiesto subito spiegazioni e da subito una fotocopia, anche perchè porta la mia firma frettolosa per accettazione ( o firmavo o potevo anche andarmene, nonostante iscritta già da mesi allo stesso sindacato). Questa fotocopia mi è stata sempre negata, e anche con modi nn troppo cordiali. Mi è stato detto che quello è un foglio che fa parte di documentazione a uso interno.
E poi minacciano (via mail...) la messa in mora per il ritardato pagamento, quando sullo stesso foglio nn sono indicati termini di pagamento o altra modalità. Come lavoratore credevo di rivolgermi ad un grande Sindacato, pensando che mi tutelasse un po' di più che rivolgendomi ad un normale studio di avvocato. Adesso che posso fare? Nn voglio incorrere in un scontro legale proprio con il Sindacato. Scusate lo sfogo. Grazie in anticipo. Cordiali saluti.
Cinzia
Risposta ADUC
Pubblichiamo il suo sfogo su Cara Aduc, ma le precisiamo che non e' nostra materia, in quanto siamo un'associazione di consumatori.
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