Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
12 marzo 2005
Salve vorrei chiedere un vostro parere in merito ad un problema che si e' verificato nell'azienda di famiglia, che a mio avviso e'a tutti gli effetti un abuso. Vi spiego: a fine anno 2004 abbiamo fatto richiesta alla Telecom di usufruire del loro servizio di adsl e abbiamo optato dopo loro spiegazioni per la modalita' a tempo cioe' noi avremmo pagato oltre al canone fisso mensile per il fitto del loro modem una cifra a seconda delle ore di navigazione. Abbiamo pagato in piu' un costo di attivazione di euro 50,00. All'arrivo della prima bolletta ci siamo resi conto che il totale da dover pagare era alquanto eccessivo e abbiamo deciso dopo aver contattato i loro operatori del 191 di passare alla modalita' 24 ore con un canone fisso mensile di 38 euro e cosi' in data 2 febbraio c. a. abbiamo fatto richiesta di questo passaggio con la promessa che i tempi sarebbero stati brevi (max. 10gg), in quanto essendo un'attivita' abbiamo continuo bisogno di poter navigare. Da allora svariate sono state le nostre chiamate al centro di assistenza e altrettante sono state le loro risposte che non vi riporto anche se ci sarebbe da mettersi le mani nei capelli per come trattano i clienti. Esasperati da tanta maleducazione e negligenza abbiamo persino cercato di contattare qualche responsabile di cui ci hanno fornito fantomatici numeri (il signor VINCENZO LAMPARELLI DIRETTORE 191) a cui puntualmente non rispondeva nessuno, per di piu' erano numeri di fax, inviatigli in piu' occasioni senza ovviamente ricevere alcuna risposta, abbiamo inviato una raccomandata alla sede di asti della Telecom anch'essa senza risposta. Ci hanno detto di chiamare il numero 800102120, ma gli operatori di codesto numero molto cordialmente ci hanno spiegato che non sono loro i tecnici di variazioni bensi' era il 191 l'unico responsabile di questi tipi di operazioni e che ci avevano sviato da loro per guadagnare tempo e per lavarsene le mani. Tante e tante sono state le volte in cui ci hanno riagganciato il telefono una volta vista la situazione. Siamo giunti ad oggi 9 marzo senza giungere a nessuna soluzione e onestamente mi sembra alquanto ridicolo. Per questo motivo ho deciso di chiedere consiglio a voi sicuramente piu' esperti di me su come poter agire contro chi per un mese ci ha svantaggiato nell'attivita' (essendo un attivita' che si occupa di tendaggi abbiamo costante bisogno di ricercare ditte e nuove soluzioni d'arredo), ma soprattutto ci ha sottratto tempo preziosissimo trattandoci del resto con arroganza e molta molta superficialita', e contattati i "superiori" se cosi' possono essere definiti non avere avuto da loro la piu' minima considerazione, attendiamo da un mese la chiamata di un loro tecnico che a quanto pare sono molto impegnati. Spero di essere stato chiaro ed esaudiente nel caso contrario la prego di specificarlo per poter essere piu' preciso e facilitare a voi il compito di potermi aiutare. mi consigliate di disdire l'abbonamento? Possono esserci gli estremi per un risarcimento per il tempo perso e il conseguente rallentamento nello svolgimento della nostra attivita^? CORDIALMENTE RINGRAZIO E attendo fiducioso una vostra rapida ed esaudiente risposta.
Francesco, da Baiano/Avellino
Francesco, da Baiano/Avellino
Risposta ADUC
Il recesso senza conseguenze deve essere preparato da una messa in mora (tramite raccomandata A/R) in cui intima di attivare il servizio con la tariffa richiesta. Chieda il risarcimento danni pari a X euro, per la loro inadempienza. Conceda 15 giorni per adempiere, avvertendo che in difetto adira' le vie legali, riservandosi in quella sede la facolta' di recedere dal contratto senza alcuna penale. Senza riscontri deve rivolgersi, lei che vive in Abruzzo, al giudice di pace che ha competenza sulla sua citta'.
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